Come installare un secondo hard disk SSD interno al PC fisso

Purtroppo i computer venduti in commercio vanno al risparmio sullo spazio di memoria del disco C:

Il PC spesso ha uno spazio massimo di 100 o 200 gb. E se ragioniamo sul fatto che i computer fissi o da assemblare costano di più di quelli modalità laptop, ecco che serve un’unità backup in più o comunque serve maggior capienza.

Perché conviene inserire un secondo hard disk SSD?

Le motivazioni possono essere varie, anche se le principali sono certamente queste:

  • maggior spazio di memoria interna
  • maggior velocità del processore

È risaputo che i dischi SSD performano meglio i computer, perché consumano meno CPU, agiscono rapidamente sui dati e consentono di poter lavorare con più finestre e programmi aperti senza imballare il nostro PC.

Quindi, nel caso aggiungiate un secondo spazio di archiviazione a quello base, optate nettamente per il disco SSD con una capienza di almeno 1 TB.

Come si collega e formatta un SSD?

Farlo è abbastanza semplice. I passaggi sono pochi e non dobbiamo essere esperti di assemblaggio di PC.

Spegniamo il PC e per sicurezza scarichiamo l’energia statica, entrando a contatto con un metallo.

Poi apriamo il case, cerchiamo la porta SATA (di solito è nel pannello laterale) dentro la scheda madre e colleghiamo il cavo SATA del nuovo hard disk e quello dell’alimentazione.

Dopo i cavi è il momento del supporto o dell’adattatore, se avete preferito usare questo (ne serve uno che sia idoneo per i dischi da 2,5 pollici).

Sia uno o l’altro vanno fissati dentro l’apposito spazio previsto.

Conclusa l’installazione fisica, possiamo chiudere il coperchio e riaccendere il PC. Ora è il momento di formattarlo.

Avviato Windows, apriamo il menu Start e scriviamo “Crea e formatta”. In tal modo diamo l’input al processore di leggere una nuova unità inserita.

In particolare dobbiamo cercare “Crea e formatta le partizioni del disco rigido”.

Il PC individuerà la nuova unità e clicchiamo su quella.

A questo punto premiamo su “Nuovo volume semplice” e flagghiamo su “usa tutto lo spazio del disco” e poi optiamo per una nuova lettera per l’unità.

In tal modo, quando andremo sulla sezione dei dischi collegati, avremo C: e l’altro hard disk contraddistinto da una lettera, poniamo E:

Clicchiamo su Avanti e poi Fine.

Clonare il disco primario

Oltre ad avere maggior capienza, l’SSD abbiamo detto che viaggia a velocità doppia. Motivo per cui è consigliabile traslare tutto quel che contiene C: nella nuova unità. Così il disco HDD diventerà quello di background.

Per farlo servono un programma che esegua l’operazione. Spesso dentro al nuovo hard disk c’è nelle istruzioni il link per scaricare il programma idoneo. O in alternativa possiamo trovarlo sul web.

Una volta avviato il tool adatto, dobbiamo andare su “clona” presente fra le scelte del programma. Scegliamo quello che vogliamo replicare e poi avviamo la procedura.

Ovviamente il disco nuovo deve avere maggior spazio di C:, altrimenti l’operazione non sarà eseguibile.

Il processo non è affatto breve e non va mai interrotto. Il tempo stimato è più o meno un’ora.

Concluso il passaggio, possiamo spegnere il PC, rimuovere l’hard disk HDD. Infatti dobbiamo fare la prova per vedere se Windows ce lo legge come principale.

Se avviando il sistema, accade questo, allora possiamo spegnere il computer nuovamente e reinserire l’altro hard disk.

Se volete trasformare il secondo archivio in unità esterna, allora la formattazione andrà messa in NTFS e poi vi servirà acquistare un piccolo supporto, che vi consenta di avere un cavetto di alimentazione e una presa USB da collegare ovunque.

Avere due hard disk in un PC ci consente di lavorare in maniera davvero agevole e non ci obbliga a selezionare video o immagini da cancellare.