Oggi vedremo assieme come comprimere una cartella, ma prima di cominciare vorrei farti questa domanda: perchè mai dovresti farlo?

Ci sono diversi motivi per cui è utile comprimere una cartella; vediamo ora in quanti di questi casi ti sei già imbattuto:

– una cartella consente di tenere ordinati i documenti al suo interno, ma se devi inviarla via mail?
– a volte è necessario organizzare i documenti all’interno di una cartella per poi trasferirla su un supporto esterno. E se lo spazio sul supporto non è sufficiente?
– succede poi di dover tenere alcuni documenti storici per semplice archivio. Ma quanto spazio consumi per tenere cartelle che sai già che non userai mai più?

Come comprimere una cartella

Queste sono solo alcune delle situazioni più frequenti per cui è importante sapere come comprimere una cartella.

Il concetto della compressione digitale è semplice. Ti faccio un esempio preso dalla vita di tutti i giorni.
Hai presente quando in primavera pieghi il tuo piumone invernale nel tentativo di riporlo in un cassetto?
Questa è di gran lunga una delle sfide più avvincenti della vita.

Poi arriva qualcuno che magicamente ti mostra un arnese invincibile: la macchina sottovuoto.
E via con la magia: il piumone che avrebbe occupato un armadio intero ora riesce a stare in una busta di plastica delle dimensioni di un cuscino ed entra perfettamente nel famoso cassetto.
Buffo, non credi?

Bene, cosa è successo al tuo piumone? La macchina sottovuoto, con un semplice procedimento tecnologico, ha tolto l’aria dalle fibre del piumone riducendone drasticamente la dimensione.
Questo naturalmente senza danneggiare nulla: quando riaprirai la busta di plastica l’aria tornerà immediatamente nel piumone, “et voilà”, di nuovo la tua coperta calda e ingombrante.

La compressione di una cartella avviene in un modo molto simile: attraverso un procedimento digitale viene “estratta l’aria” presente all’interno dei file. In questo modo le dimensioni si riducono garantendo il medesimo contenuto, e salvando talvolta davvero molto spazio.
Inoltre, esattamente come funzona al piumone inserito nella busta, anche la cartella sarà inserita in un archivio. Il risultato è un unico file compresso maneggiabile come qualsiasi altro file: puoi infatti allegarlo a una mail e spostarlo con semplicità.

Ok, ora che ti è chiaro il concetto di compressione e il motivo per cui ha senso, passiamo a capire come comprimere una cartella.

Innanzitutto ti serve il tuo “aspiratore digitale”, che in termine tecnico è chiamato Programma di Compressione.
Ne esistono di diversi e per ogni Sistema Operativo: Windows, Machintosh e Linux.
Alcuni di questi sono gratuiti, altri invece a pagamento.
Ecco una veloce rassegna dei principali.

7zip: gratuito e semplice da utilizzare. E’ disponibile per le piattaforme Windows e Linux ed è possibile scaricarlo da qui: http://www.7-zip.org/download.html

Winzip: programma storico e forse il più conosciuto, è disponibile per tutte le piattaforme. E’ a pagamento ma è possibile provarlo per un periodo di prova gratuito. La pagina ufficiale è questa: www.winzip.com/

Winrar: Altro programma top è senz’altro Winrar, molto noto per un formato di compressione tra i più efficaci (.rar, appunto). Programma a pagamento ma con periodo di prova gratuito. Disponibile su: www.winrar.com
Prendiamo per semplicità il primo, 7zip, e vediamo assieme come funziona.

Come comprimere una cartella
Innanzitutto vai alla pagina del download: http://www.7-zip.org/download.html e scarica la versione adatta al tuo Sistema Operativo.
Una volta scaricato, lancia l’installazione con un doppio click sul file. L’installazione è guidata e quindi molto semplice.

[img installazione, a come ve la invio?]

Una volta terminato il processo di installazione, è possibile utilizzare il programma di compressione in modo molto intuitivo:
– portare il mouse sorpa la cartella da comprimere
– premere il pulsante sinistro

e come per magia vedrai che è comparsa una voce in più nel menu a tendina: 7-Zip, appunto.
Portando il mouse sulla nuova voce si aprirà un secondo menu, dove avrai la possibilità di:

– comprimere la cartella aggiungendola a un archivio esistente
– comprimere la cartella creando un nuovo archivio
– comprimere la cartella e allegarla a una mail

 

7-Zip ti da la possibilità di scegliere, se vuoi, il formato di compressione.
La differenza dei formati di compressione riguarda principalmente la capacità di recuperare spazio, e dipende dall’algoritmo matematico che vi è dietro.
Alcuni formati di compressione sono più efficaci per Documenti Word, Excel, Powerpoint, file di testo e qualsiasi altro formato di videoscrittura.
Altri formati di compressione funzionano meglio per gli audio, altri ancora per i video e le immagini.

Per semplicità, uno dei migliori compromessi tra qualità di compressione e diffusione del formato è il ben noto .zip.
Proprio grazie alla sua popolarità, il consiglio è di utilizzare il formato .zip: cosi facendo sarai praticamente certo che chi riceverà la tua cartella compressa sarà in grado di decomprimerla e di utilizzarne il contenuto, senza aver bisogno di programmi particolari.

Una nota importante riguarda il fatto che la quantità di spazio salvato a seguito della compressione di una cartella dipende direttametne dalla compressione dei file che contiene.
Vediamo velocemente come funziona il rapporto di compressione sui principali tipi di file.

– File di testo: hanno una compressione di più del 90% e, comprimendoli, si è in grado di salvare moltissimo spazio

– Documenti Office o simili: anch’essi hanno un potenziale di compressione altissimo. Oscilla tra il 20% e l’80% e dipende principalmente dall’uso di elementi “poco comprimibili” al loro interno.

– Foto o immagini: ecco uno degli elementi “poco comprimibili” che ho appena accennato. Le foto e le immagini hanno una caratteristica particolare, che è quella di perdere qualità quando vengono compressi. Per questo motivo i programmi di compressione, dovendo garantire la consistenza dei dati che comprimono, possono fare molto poco con le immagini.
Si ha una capacità di compressione che difficilmente supera il 5%. A volte è addirittura vicina allo 0.

Per fissare il concetto della difficoltà dei programmi di compressione classica nel lavorare con foto e immagni, potremmo riprendere la nostra magica macchina sottovuoto e provare a mettere sottovuoto una mensola. Ci potremmo anche riuscire, ma la compressione che avremmo sarebbe davvero minima. Questo perchè il materiale di cui è fatta la mensola, se compresso, non tornerebbe più alla sua forma originale una volta decompressa.
Discorso analogo vale in digitale per foto e immagini.

Se si desidera comprimere foto e immagini in modo più importante è necessario ricorrere a processi più complessi, come per esempio a un cabio formato (da bmp a png, per esempio). Ma per farlo occorre un programma di fotoritocco e una competenza approfondita.

– Audio e Video: qui il discorso è analogo a foto e immagini. La compressione classica può far poco. Come per il punto precedente, se è necessario ridurre le dimensioni di un audio o di un video bisogna utilizzare un programma di rendering e il suo utilizzo è ben più complesso di una compressione classica
Eccoci al temine.
Oggi abbiamo imparato come comprimere una cartella, utilizzare 7-Zip, programma di compressione disponibile gratuitamente.
Abbiamo capito i benefici che può dare una compressione: salvare spazio, poter trattare la cartella compressa esattamente come un file qualsiasi, e quindi allegabilevia mail e maneggiabile con praticità.
E infine abbiamo conosciuto i limiti di una compressione classica e della possibilità di utilizzare processi e programmi più specifici per compressioni di foto, immagini, video e audio.

Aggiungiamo una nota utile: è possibile anche impostare una password di protezione all’archivio. Chi riceve la cartella compressa, a questo punto, può decomprimerla solo inserendo le credenziali che tu hai scelto in fase di creazione. Questa opzione è molto importante se ci troviamo a inviare contenuti sensibili o riservati, ed è un modo molto comodo per proteggere i nostri documenti da accessi indiscreti.

 

Bene, ora tocca a te. Comincia a sperimentare la compressione delle cartelle come abbiamo visto, e ti accorgerai subito della semplicità e della praticità.

Se hai trovato l’articolo utile o hai qualche domanda da farci, lascia un tuo commento qui sotto e saremo felici di darti la nostra risposta.
Buona giornata e buone compressioni!