In altre parole, usando le migliori applicazioni per OCR presenti sul mercato è possibile scattare una fotografia con lo smartphone o usare lo scanner su un documento stampato per salvarlo in formato testo, e non vederlo semplicemente come un’immagine.

La buona riuscita dell’operazione dipende strettamente dalla qualità del documento e dalla riconoscibilità dei suoi caratteri. Fondamentale anche che il programma sia “allenato” a riconoscere la lingua in cui è scritto il documento, visto che si basa anche su un vocabolario interno per ricostruire lo scritto nel modo più affidabile possibile, e per interpretare caratteri particolari diffusi soltanto in alcuni idiomi.

Quello delle applicazioni per OCR è un segmento del mercato molto ricco proprio perché sono diversi i professionisti e le aziende, ma anche gli utenti privati, che possono aver bisogno di questo approccio anche per moli considerevoli di dati.

Sono quindi molti i programmi da utilizzare in questo ambito, sia su ambiente Windows che su ambiente Mac; i migliori sono a pagamento (e possono anche costare centinaia di euro, se non di più) ma esistono diverse soluzioni free o con almeno una demo che permetta di misurare l’efficienza del programma stesso.

A pagamento, ad esempio, e disponibile sia su Mac che su Windows, è ABBYY FineReader, che consente di fare un po’ tutto quello che serve nel settore dell’OCR: è uno di quelli che garantisce la qualità più elevata e supporta tutte le lingue, italiano compreso. Il suo funzionamento è molto semplice e l’interfaccia ricorda un po’ quella di Microsoft Office, familiare a moltissimi utenti in tutto il mondo.

Tra le altre applicazioni per OCR va ricordato, solo per Mac, Prizmo, anch’essa a pagamento ma con tanto di versione di prova senza limitazioni (una volta scaduto il periodo di utilizzo, però, i documenti digitalizzati da quel momento in poi avranno dei watermark o delle parole coperte).

Gratuito, invece, è FreeOCR, il cui unico problema è il supporto della lingua inglese e non di quella italiana: l’interfaccia è semplice da usare ma è meglio controllare attentamente il risultato finale affinché non ci siano troppi errori di digitalizzazione.