Rigenerare batteria del notebook: come procedere

Si possono verificare dei decadimenti della durata e sapere come procedere per rigenerare batteria del notebook può essere sicuramente utile.

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Una delle maggiori praticità dei computer portatili è quella di poterli utilizzare senza corrente, sfruttando la sola batteria. Purtroppo, l’uso frequente porta ad una diminuzione dell’autonomia della batteria stessa, per cui ci si ritrova a poter lavorare solo restando in carica. In alcuni casi, si possono verificare dei decadimenti della durata anche in elementi con pochi cicli di carica o comunque con un numero molto inferiore di cicli rispetto a quelli previsti dalla garanzia. Si tratta di situazioni particolari, causate da cattive calibrazioni o da erronee modalità di carica. In tali casi può essere utile sapere come rigenerare batteria, processo che permette di avere di nuovo una batteria che garantisca una maggiore durata nel tempo.

Rigenerare batteria non è un processo complesso, tuttavia la procedura non è proprio immediata, ma vanno eseguiti una serie di passaggi che richiedono un certo tempo. Il primo è quello di lasciare esaurire la batteria in maniera completa: per questo motivo è necessario lasciare accesso il proprio computer senza alimentazione fino a che la batteria non cede.

Gli step che indicano che la batteria sta per esaurirsi passano dagli avvisi del sistema che ti comunica di inserire l’alimentazione, al passaggio in stand by fino al completo spegnimento.

Sapere riconoscere che il computer è spento e non è più in stand by è fondamentale per procedere a rigenerare una batteria al meglio.

Quando si ha la certezza che il computer è spento si può iniziare la fase di rigenerazione. Il primo passo da eseguire sarà allora quello di alimentare la batteria e farla caricare fino al 100% e, per sicurezza, mantenere l’alimentazione inserita ancora per qualche ora dopo che sia stato raggiunto il 100% di carica.

Una volta effettuata questa operazione sarà necessario fare nuovamente scaricare la batteria e ricaricarla per tre-quattro volte, a seconda dei casi. Si potrà notare che l’autonomia della batteria migliorerà in maniera ben visibile.

Da evitare, invece, di mettere in frigo le batterie secondo vecchie credenze: le nuove batterie, infatti, non trovano nessun giovamento dalle basse temperature.