Indice “Lavoro autonomo come iniziare”

1. Un secondo lavoro da casa: si può!

In questo tempo di crisi del mercato del lavoro vi è sempre più la necessità di rimboccarsi le maniche e tentare ogni strada per riuscire a guadagnare qualcosa in più ogni mese. Infatti, non sempre lo stipendio è sufficiente a garantire una vita dignitosa.

Proprio per questo in tanti vanno alla ricerca di soluzioni da portare avanti online da casa, imbattendosi però nella maggioranza dei casi in false speranze e false promesse di guadagni facili, che poi non si verificheranno.

É facile imbattersi in uno dei numerosissimi siti che promettono ingenti guadagni senza troppa fatica, ma soprattutto senza il bisogno di effettuare alcun investimento iniziale, proponendo tecniche e soluzioni di guadagno alternative che si rivelano poi una farsa, ma che illudono chi vorrebbe intraprenderle.

Se sei alla ricerca di un secondo lavoro da svolgere online da casa, senza eccessivi sforzi e senza vincoli di orario, ho la soluzione che fa per te! Nessun sondaggio, nessuna opzione binaria, nessuna scommessa, servirà soltanto la capacità di vendere le tue conoscenze, mettendole per iscritto digitalmente, rendendole disponibili a chi vi abbia interesse.

Il segreto sta nell’attuare una valida strategia di marketing online, non serve che tu sia un esperto di programmazione o altre specifiche, ma è necessario il massimo impegno e la massima serietà, altrimenti non avrai riscontri positivi e non sarai in grado di far decollare il tuo business online.

Se ami scrivere, la tua passione può diventare un vero e proprio lavoro che ti permetterà di incrementare i tuoi guadagni, ma ciò richiede costanza e tenacia. E non devi scoraggiarti se all’inizio tutto sembrerà difficile e impossibile, la strada per raggiungere il risultato non sempre è in discesa, ma se tu non ti arrenderai, il finale sarà ancora più gratificante.

Come ho già accennato, dovrai mettere insieme le tue conoscenze e impacchettarle per creare un prodotto digitale che susciti interesse e generi un flusso di vendite importante. Ma ciò purtroppo non è sufficiente, infatti il punto centrale per il successo è appunto riuscire a creare una rete digitale capace di generare guadagni. Per ottenere guadagni dai tuoi ebook, essi dovranno contenere informazioni o guide utili ai lettori, che ne verranno in possesso effettuando un semplice download a pagamento.

Sono sicuro che hai qualcosa da insegnare e da offrire, devi solo riuscire a mettere in pratica le tecniche che ti spiegherò in questa guida.

Se riuscirai ad interessare tante persone, i guadagni arriveranno con certezza, proprio per il fatto che per la conoscenza in determinati ambiti esse saranno disposte a pagare un prezzo, non eccessivo certo, ma comunque saranno consapevoli che gratuitamente non potranno entrare in possesso di ciò di cui hanno bisogno.

Attenzione, non diventerai ricco in un solo mese, ma con il tempo potrai creare un valido metodo per aumentare i tuoi guadagni e per garantirti un’entrata costante nel tempo. Devo metterti a conoscenza del fatto che se vuoi intraprendere questa strada dovrai necessariamente effettuare un piccolo investimento iniziale, per l’acquisto di un dominio e di un hosting valido, per poter creare un sito web ottimizzato, che sarà il tuo strumento di vendita.

La mia soluzione non ha niente a che vedere con i vari annunci che circolano in rete, che promettono “oro” in cambio di niente, riuscendo ad attirare l’attenzione di numerosissime persone che vedono in queste offerte la luce e l’unica via per risolvere i propri problemi finanziari.

Questi siti promettono di guadagnare dai 1.000 ai 3.000 euro in poche ore, stando semplicemente seduti davanti al computer. Ma come si può pensare che ciò sia vero? Sono false promesse studiate per insinuare il dubbio nella mente di chi legge, per invogliare a tentare, senza però rivelare che nella maggioranza dei casi si tratta di truffe o di bufale, che generano però guadagni a chi le diffonde. Infatti spesso questi siti prevedono un investimento iniziale di almeno 200 euro, che andranno persi tanto velocemente quanto veloci sarebbero dovuti essere i guadagni.

Ciò di cui io invece voglio parlarti è ben diverso! Non ti farò alcuna promessa, in quanto la riuscita dipende unicamente dai tuoi sforzi e dal tuo impegno.

Potresti iniziare creando un sito web, servendoti di una delle numerosissime piattaforme presenti in rete che offrono la possibilità di creare un sito web personalizzato, mettendo a tua disposizione tutte le risorse necessarie, senza che tu debba essere un esperto di programmazione Javascript o HTML o CSS.

Uno di questi siti è Wix, che mette a tua disposizione tutti gli strumenti necessari per creare il tuo sito web in modo facile e veloce.

Creare il tuo sito web potrà rivelarsi fondamentale per lo sviluppo del tuo business, soprattutto se utilizzerai gli strumenti che Google ti mette a disposizione, necessari per una valida campagna di promozione dei tuoi prodotti. Potresti affiancare al sito web un blog personale nel quale scrivere degli argomenti per i quali ti senti più preparato, e iniziare in questo modo a diffondere le tue conoscenze, attirando un numero sempre maggiore di lettori interessati. Non dovrai però illuderti che creando un blog i guadagni pioveranno dal cielo. Per far si che il tuo blog abbia successo e sia in grado di monetizzare nel tempo dovrai elaborare una valida strategia.

Sono infatti molto numerosi coloro che intraprendono la strada del blogger per poi abbandonarla in pochissimo tempo a causa degli scarsi risultati ottenuti, per il solo fatto di aver sottovalutato in partenza l’impegno che sarebbe stato necessario per una gestione efficiente del blog.

Tu non devi fare lo stesso errore! Per questo motivo, prima di aprire un blog, devi essere a conoscenza dei principali aspetti che dovranno caratterizzare il tuo lavoro di blogger fin dal principio.

Innanzitutto dovrai individuare con grande attenzione la nicchia verso la quale vuoi indirizzare i tuoi post, studiando attentamente il mercato. Se i tuoi contenuti saranno carenti dal punto di vista qualitativo, non avrai alcun riscontro fra i lettori, per questo dovrai puntare sulla massima qualità possibile, affrontando ogni argomento in modo serio e univoco, senza copiare da altre fonti.

Dovrai essere costante nella pubblicazione dei contenuti e dovrai fare in modo che il tuo blog sia ben posizionato sui motori di ricerca, attraverso le tecniche di ottimizzazione SEO. Dovrai inoltre pubblicizzare il tuo blog, iscrivendolo ad esempio alle web directory e agli aggregatori di notizie.

Dovrai fare uno studio costante giorno dopo giorno delle statistiche relative al blog, per capire cosa funziona e cosa invece purtroppo non va, per intervenire con miglioramenti e correzioni.

Quando il blog sarà avviato, servirà COSTANZA e MOLTA PAZIENZA per poter giungere al tuo obiettivo, ossia quello di ottenere guadagni grazie ai tuoi contenuti.

Come ho già accennato, per monetizzare un blog e dunque far fruttare il tuo business serve del tempo, in quanto si cresce piano piano nei mesi e negli anni. Per iniziare a guadagnare sarà necessaria un’attenta campagna di web marketing.

Una volta raggiunto l’obiettivo però non devi fermarti, devi stare sempre sul pezzo e continuare a gestire con impegno e fatica il tuo blog, altrimenti gli sforzi fatti fino a quel momento saranno vani. Infatti, una volta raggiunta la fase di guadagno, il lavoro vero e proprio è solo all’inizio, proprio come avverrebbe per un business fisico.

Se vuoi guadagnare online, dovrai essere in grado di creare valore per qualcuno, per un determinato segmento di individui. Dovrai risolvere i loro problemi, per i quali ricercano soluzioni in rete, fornendo loro tutte le risposte di cui hanno bisogno con contenuti di grande qualità e impatto.

Ciò che posso dirti con assoluta certezza, anche per esperienza personale, è che non esistono scorciatoie per guadagnare denaro online, ma dovrai sempre intraprendere strade che prevedono un grande impegno e tanto lavoro. Posso garantirti che però la tua soddisfazione alla fine sarà decisamente più elevata, in quanto avrai dimostrato a te stesso e agli altri di essere bravo in qualcosa, di essere capace, e di saper trasferire la tua capacità a chi ne ha bisogno. E non c’è niente di più appagante!

E allora possiamo affermare con maggiore cognizione che tutti quei siti che offrono ricchezza immediata non hanno alcun rispetto di te e del tuo lavoro, non hanno alcun interesse per le tue capacità, non ti permettono di emergere e differenziarti dalla massa, ti trasformano in un banale numero identificativo. E allora ti dico, vuoi essere uno qualunque o vuoi far vedere al mondo chi sei e di cosa sei capace? Agisci adesso e inizia a scrivere, che siano articoli univoci sulla tua pagina web, un blog, o un ebook, scrivi!

2. Scrivi un ebook e ti dirò chi sei..

Una soluzione che ti propongo è dunque quella di scrivere Ebook e poi venderli in rete con una valida strategia di marketing. Si tratta di creare un infoprodotto, audio, video o testo, che risolva un determinato problema che può interessare un potenziale cliente, e può riguardare i più svariati argomenti, dalla cucina alla musica, dal fai da te all’elettronica, dalla fotografia al fitness, dalla finanza allo sport, dall’architettura all’informatica. L’ebook è il metodo più semplice soprattutto per cominciare, sia per semplicità tecnica (per gli audio e i video sono necessari un maggior numero di software per il montaggio e la registrazione), che per questioni personali e di immagine, infatti non tutti riescono a parlare davanti ad una telecamera o registrare la propria voce.

Per questo motivo ti consiglio di iniziare con la scrittura, semplicemente battendo sul tuo pc. Ti serviranno soltanto un programma per la scrittura, un programma che ti permetta di impaginare il tutto e si occupi del design delle pagine, oltre al design della copertina, ed infine un sito che potrebbe essere assemblato con WIX per la distribuzione online.

Tutti questi programmi possono essere ottenuti senza pagare alcun prezzo, ad eccezione del sito per le vendite, in quanto sarà necessario acquistare il dominio. Il tempo che impiegherai per scrivere il tuo ebook lo deciderai tu e soltanto tu, così come il prezzo di vendita dello stesso.

Non ti resta che iniziare la tua opera di scrittura, non prima di aver trovato i problemi per i quali le persone cercano risposte e soluzioni. Non devi infatti dimenticare che per avere successo dovrai trattare argomenti validi, altrimenti il tuo business non decollerà.

Al giorno d’oggi è facile ricercare gli argomenti per i quali la gente cerca risposte e informazioni, in quanto ogniqualvolta che si presenta un dubbio o un problema si cerca la soluzione su Google, e Google tiene traccia di ogni singola ricerca, indicizzando le parole chiave e mettendo in evidenza le ricerche più frequenti.

É sufficiente avere un valido punto di partenza, come una frase o una parola chiave, aprire ed effettuare il login su Google Keyword Planner, inserire la frase o le parole di partenza e ti verranno fornite tutte le possibili idee per scrivere il tuo ebook.

Naturalmente è possibile perfezionare la ricerca sulla base delle tue esigenze e di ciò di cui hai bisogno. Le parole che si trovano in cima sono quelle più ricercate, dunque ti consiglio di non tenere in considerazione quelle più in fondo alla lista, in quanto hanno un numero di ricerche mensili troppo poco elevato per essere oggetto di un ebook di successo. Fra le parole chiave che suscitano il tuo interesse, scegli quale fra esse può rappresentare al meglio ciò che vuoi esprimere nel tuo ebook.

La ricerca delle parole chiave è fondamentale, ma da sola non è sufficiente a darti tutte le risposte di cui hai bisogno per iniziare la scrittura. Per questo motivo non devi sottovalutare il potenziale delle community online, che possono offrirti validi spunti di riflessione.

Fai un giro in rete, nei forum e nei gruppi, nei quali si trattano argomenti di tuo interesse e dai quali potrai partire. In questo modo potrai confermare le decisioni prese attraverso la ricerca delle parole chiave su Google Keyword Planner, oppure ribaltare le tue scelte.

Non è necessario che il tuo ebook tratti un argomento inedito, del quale nessuno prima abbia mai trattato. Il segreto sta nell’aiutarsi con i testi di altri autori per scegliere l’argomento, basandosi sui best seller del momento, quelli più recensiti, in modo positivo, seguendone la stessa struttura.

Per fare ciò puoi fare un giro su Amazon.it e cercare i libri del momento, cogliendo quali sono i punti di forza e i punti deboli del prodotto, in modo tale da non incorrere negli stessi errori durante la scrittura del tuo ebook.

Se hai già uno spazio su internet, sarà più facile per te avere un seguito. Sarai più visibile e con maggiore probabilità avrai successo e verrai contattato da potenziali clienti che ti rivolgeranno domande relative agli argomenti trattati o ti chiederanno maggiori chiarimenti.

Avere già visibilità in rete è un punto di forza per il tuo business, in quanto chi già ti segue e ti conosce difficilmente non sarà interessato a ciò che produrrai.
Una volta raccolte le idee, usa l’intuito e le tue conoscenze e mettiti al lavoro.

Prima di iniziare a scrivere devi verificare che l’idea che hai deciso di attuare sia valida. La base della validazione è quella di vendere un prodotto prima ancora di averlo creato. La tua idea sarà valida solo se avrai la certezza che qualcuno acquisterà il tuo prodotto. Per attuare il processo di validazione della tua idea dovrai fare un sondaggio da proporre alla tua mailing list, che poi analizzerai per capire cosa vogliono i tuoi potenziali clienti.

Fai attenzione alle domande che proponi nel sondaggio, devi essere diretto ma devi proporre domande alle quali i soggetti potranno rispondere con sincerità, ma non dimenticare di spiegare il tuo progetto e il perché hai creato il sondaggio.

Perché il sondaggio possa essere considerato valido, il numero di risposte che otterrai dovrà essere pari o superiore a 100, dando maggiore rilievo alle risposte più lunghe, in quanto nella maggioranza dei casi tratteranno in modo più approfondito l’argomento.

Il trucco è quello di scartare l’80% delle risposte e tenere in considerazione soltanto il 20% delle risposte più lunghe. Ora puoi passare all’analisi qualitativa e quantitativa delle risposte, creando un prospetto su un foglio di calcolo, per poi condividere i dati con i soggetti che hanno partecipato al tuo sondaggio. In tal modo farai crescere l’entusiasmo del pubblico, anche se ancora non potrà acquistare il prodotto, ma tale coinvolgimento farà si che il loro interesse avrà un seguito per incrementare le vendite. Non appena avrai le risposte che ti servono, puoi passare alla fase successiva, la scrittura.

La fase di scrittura può rappresentare uno scoglio insormontabile, che potrà scoraggiarti e farti abbandonare il progetto. Se procedi con metodo, riducendo gli sprechi e seguendo un determinato criterio, riuscirai nel tuo intento e darai vita ad un ebook di successo. Innanzitutto dovrai creare una scaletta dettagliata degli argomenti che vuoi trattare, ordinandoli in modo accurato. La scaletta ti farà risparmiare parecchio tempo, in quanto sai già in anticipo di cosa dovrai parlare, ma allo stesso tempo avrai una guida che ti farà procedere dritto nel tuo lavoro di scrittura. La scaletta potrà avere la forma di una mappa mentale o di una lista multi-livello. Scegli quella che meglio si adatta alle tue esigenze. Puoi trovare numerosi siti che ti aiuteranno nella stesura della scaletta.

Una volta definita la scaletta puoi passare alla fase più delicata, la stesura della prima bozza. La bozza va scritta il più velocemente possibile, seguendo la scaletta e non effettuando correzioni in corso d’opera, senza inserire link, riferimenti o immagini, inserendo eventuali note per dubbi sorti in fase di scrittura, ma che verificherai in seguito, durante la lettura.

Tutto ciò è fondamentale per finire la stesura della bozza nel più breve tempo possibile, comunque dando per scontato che dovrai apportare numerose modifiche e correzioni. Il fatto di non effettuare correzioni in fase di scrittura è dovuto al fatto che, essendo due attività totalmente diverse, per passare da una all’altra interromperai il flusso di idee per la scrittura, e troverai maggiori difficoltà nel proseguire il tuo lavoro. Vi è un ulteriore motivo per il quale ti consiglio di non apportare correzioni durante la scrittura: rileggere il proprio elaborato qualche ora dopo averlo scritto può far vedere le cose in modo diverso, con idee migliori che prima non si erano presentate, per questo è necessario lasciar maturare il testo.

Puoi utilizzare qualunque programma di scrittura per redigere il tuo testo, ma il mio consiglio è quello di utilizzare Google Drive, in quanto possiede una serie di funzionalità che lo rendono il più indicato: è possibile utilizzarlo su più dispositivi anche in modalità offline, è possibile condividere in un tempo molto ridotto gli articoli con chiunque, è possibile inserire modifiche sotto forma di suggerimenti senza alterare il testo originale, ed è possibile inserire commenti.

Il linguaggio che userai per scrivere il tuo testo è fondamentale per garantire la riuscita del tuo lavoro. Devi essere bravo ad usare un linguaggio che useresti con un amico per spiegare una cosa della quale tu hai maggiori conoscenze, dandogli del tu, ma senza sconfinare in qualcosa che renda difficoltosa la lettura e la comprensione.

Cerca di essere preciso e di non tralasciare niente, usando parole semplici all’inizio per poi passare ad un linguaggio più tecnico dopo aver introdotto e spiegato l’argomento di cui tratterai. Una volta terminata la bozza, dovrai rileggere quello che hai scritto, ma non farlo subito, lascia passare qualche ora, o addirittura un giorno, avrai la mente più lucida. La fase di lettura non sarà una soltanto, dovrai rileggere numerose volte in quanto il testo sarà abbastanza lungo, e inoltre ogni volta che lo rileggerai avrai un fine diverso: in una prima fase dovrai apportare innumerevoli modifiche al testo, correggere gli errori di battitura, sostituire, modificare o rimuovere intere parti dell’elaborato; in una seconda fase di lettura, una volta che il testo sarà rifinito e pulito, potrai aggiungere i link e le immagini; in terza e ultima fase dovrai revisionare il testo nel suo insieme, per avere la certezza di non aver tralasciato niente.

Ora che il processo di scrittura e rilettura è terminato, puoi passare alla fase successiva, ossia la definizione del design interno delle pagine e della copertina.

Il giudizio dei lettori sarà notevolmente influenzato dal design dell’ebook, in quanto lo renderà più interessante e accattivante. Se non sei portato, è inutile perdere tempo tentando di sviluppare un layout valido e d’effetto, dovrai necessariamente rivolgerti a qualcuno che abbia le dovute competenze.

Rivolgiti ad un designer e illustragli ciò di cui hai bisogno per rendere il tuo ebook unico. Vi sono anche numerosi siti nei quali è possibile trovare sia soluzioni economiche anche se non di alta qualità e precisione, sia soluzioni più costose ma che garantiscono un risultato di gran lunga migliore. Qualunque sia la soluzione che sceglierai dovrai prestare molta attenzione alla descrizione che farai del tuo prodotto, in quanto il designer si troverà altrimenti in difficoltà e non sarà in grado di soddisfare le tue aspettative.

Vi è anche un’ulteriore possibilità, ossia quella di creare la tua cover online, sui vari siti che lo consentono, scegliendo fra una serie di cover già pronte, da personalizzare soltanto con il tuo nome e con il titolo dell’ebook. Alcuni di essi permettono anche di scegliere l’immagine della copertina, il tutto a prezzi relativamente bassi. A prescindere dalla tua decisione, il mio consiglio è quello di puntare alla semplicità. Ti dico questo in quanto più la copertina sarà complessa e piena di elementi, più sarà elevata la probabilità che essa non riscuota il successo sperato. Semplicità non significa però che essa debba essere vuota e insignificante, al contrario, deve trasmettere emozione a chi la vede, invogliarlo a scoprire la storia che racchiude, per questo devi scegliere le giuste immagini, i giusti colori, i giusti caratteri di scrittura, per creare un filo con il lettore. Una copertina per essere valida deve essere progettata accuratamente, e dovrà inviare un messaggio visivo ai lettori senza giri di parole o immagini vaghe.

Anche l’impaginazione contribuisce a rendere il tuo ebook migliore e più apprezzabile da parte dei lettori. Una valida e corretta impaginazione favorisce infatti una lettura più agevole e scorrevole, per questo è fondamentale seguire alla lettera tutte le regole di editing. Dovrai allora rispettare le regole delle pagine bianche, o pagine di guardia, del frontespizio, dovrai far iniziare l’introduzione e il primo capitolo nella pagina di destra, dovrai seguire le proporzioni dei margini, dovrai inserire i numeri di pagina. Tutti questi elementi, insieme alla scelta di un font elegante e aggraziato di scrittura, renderanno il tuo lavoro più interessante, in quanto il design interno è la seconda cosa che il lettore noterà subito dopo la copertina.

Ultimata anche questa fase tecnica e grafica, il tuo ebook è pronto per essere distribuito sul mercato e per essere venduto. Ti starai giustamente chiedendo, ”attraverso quali canali posso vendere il mio lavoro?”, ”troverò qualcuno che lo trovi interessante?”.

Bene, ti aiuto io a trovare le risposte che ti servono! Puoi vendere il tuo ebook direttamente sul tuo sito o sul tuo blog, oppure attraverso altri canali quali ad esempio Amazon Kindle, in modo facile e veloce. La prima soluzione, ossia quella di vendere sul tuo sito, è sicuramente quella che ti consentirà di avere maggiori guadagni e che ti permetterà di creare le basi per il tuo business.

Ti basterà creare una pagina di presentazione dell’ebook, con una descrizione, rendendo visibile la copertina e un’anteprima di alcune pagine. Il cliente dovrà essere in grado di acquistare il prodotto con un clic, aggiungendolo al tuo carrello elettronico e procedere poi al pagamento. Il tuo sito dovrà prevedere un sistema di consegna automatica dell’ebook e la creazione di una ricevuta. Per creare la pagina di vendita, puoi affidarti a vari siti che generano automaticamente il pulsante del carrello, lasciando a te la possibilità di personalizzarlo sia nell’aspetto sia per decidere il punto in cui farlo apparire. Vi sono anche altri siti che forniscono direttamente la grafica per tale pulsante.

Ti consiglio di provare un sito chiamato Gumroad, una soluzione di affiliazione all-in-one che gestisce automaticamente ogni fase della vendita, dall’inserimento del tuo ebook, alla creazione della pagina di vendita, alla creazione del carrello e alla distribuzione.

Ti basterà creare un profilo e verrà generato un link di vendita del tuo prodotto, senza pagare alcun costo fisso. Verranno soltanto detratte le commissioni del 8,50% più 30 centesimi di dollaro, per ogni vendita. La tua maggiore attenzione dovrà essere rivolta all’inserimento del link nella tua pagina di vendita.

Una volta che i tuoi clienti cliccheranno su tale link, dovranno inserire le informazioni per il pagamento e riceveranno una email con il link per scaricare l’ebook. Gumroad genera anche le ricevute di pagamento e di vendita, sempre in modo automatico.

Il costo delle commissioni di tale piattaforma include anche le commissioni Paypal, fondamentale per la ricezione dei pagamenti, previste anche nel caso in cui tu decida di gestire autonomamente il tuo sistema di vendite, senza l’utilizzo di piattaforme di supporto.

Un’altra piattaforma molto simile a Gumroad è SendOwl, che gestisce ogni singola fase del processo pre e post vendita esattamente allo stesso modo di Gumroad, ma con un punto in favore sul piano fiscale. SendOwl infatti gestisce anche i clienti con partita iva, evitando a te di dover emettere la fattura a tali soggetti.

Un ulteriore sito valido per l’affiliazione è clicbank, seppur meno intuitivo e semplice da utilizzare e carente dal punto di vista della grafica del pulsante di acquisto e del carrello. Tuttavia, essendo uno dei marketplace più conosciuti e più grandi al mondo può generare una fitta rete di vendite.

Uno dei modi più semplici per vendere un ebook è quello di pubblicarlo su Amazon Kindle, leader mondiale nelle vendite di prodotti digitali. Su tale piattaforma puoi pubblicare gratuitamente i tuoi ebook in cambio di una notevole visibilità, grazie all’enorme flusso di soggetti che ogni giorno visitano lo store.

Amazon tratterrà una commissione pari al 30% per ogni vendita, lasciando a te il 70% di guadagno. Se invece vendi su più canali e non in modo esclusivo su Kindle, Amazon tratterrà circa il 65% dei guadagni.

La visibilità che Amazon dà al tuo libro non sempre però ha un seguito nelle vendite, infatti i visitatori del sito non stanno cercando il tuo ebook, motivo per cui nella quasi totalità non si fermeranno neanche a guardarlo.

Per questo è fondamentale che tu dia il via ad una attenta e mirata campagna di pubblicizzazione e promozione del tuo lavoro. Ulteriori store sui quali puoi pubblicare il tuo ebook sono il Google Play Store e l’iBook Store di Apple, che seppur di minore rilievo possono essere considerati una valida soluzione in aggiunta ad altri metodi di vendita.

La scelta del prezzo di vendita può rappresentare un punto cruciale nell’intera campagna di vendita del prodotto. Infatti, un prezzo troppo alto o troppo basso porterà svantaggi sia economici che di visibilità. Per evitare di incorrere in banali errori, devi necessariamente analizzare il mercato per captarne le più significative tendenze.

Se svaluti troppo il tuo lavoro, come fa il 99% delle persone che vendono libri online, il tuo sforzo non verrà mai ripagato, anche se posso capire che tu abbia timore di osare con un prezzo maggiore, correndo il rischio di essere considerato troppo costoso e quindi scartato da quelli che sarebbero potuti diventare potenziali clienti.

Per questo motivo ti consiglio di iniziare assegnando al tuo ebook il prezzo che tu ritieni più giusto, anche se potrà risultare troppo basso, per poi aumentarlo dopo un certo periodo di tempo se le vendite hanno registrato un trend valido, ossia se almeno fra il 2% e il 5% di coloro che visitano la pagina concludono l’acquisto. In tal caso, il prezzo potrà crescere di circa il 10%. In ogni caso, una scarsa percentuale di vendita non sempre è imputabile al prezzo, bensì può derivare anche dal basso gradimento di elementi quali la copertina, il copy e il design.

Nella scelta del giusto prezzo per il tuo libro, non deve essere preponderante la lunghezza dell’elaborato. Infatti sono tanti i soggetti che valutano economicamente un libro sulla base della sua lunghezza e del numero di pagine che lo compongono, senza però riuscire ad entrare nella giusta ottica, ossia che la lunghezza è quasi sempre irrilevante. Piuttosto puoi creare differenti pacchetti con prezzi diversi, in modo tale da soddisfare più varie categorie di soggetti con possibilità economiche differenti.

Ogni pacchetto includerà l’ebook, in versione digitale e, a seconda del prezzo, vi saranno dei contenuti extra. Il cliente che avrà possibilità ridotte di spesa acquisterà la versione base, mentre chi vorrà un servizio di maggiore pregio acquisterà le altre versioni. In tal modo differenzierai l’offerta e potrai coprire una maggiore fetta di mercato. L’unica difficoltà che potrai trovare sarà la scelta di cosa includere nei vari pacchetti: un valore aggiunto potrà essere dato da consulenze, contenuti audio o video, aggiornamenti gratuiti, community sull’argomento con accesso incluso, assistenza. Per determinare i prezzi del pacchetto base e di quelli superiori puoi studiare i prezzi dei tuoi concorrenti, analizzando quelli relativi ad ebook con caratteristiche similari al tuo e che coprano la stessa fascia di mercato.

Prima determina il prezzo del pacchetto base, poi raddoppialo per determinare quello del pacchetto superiore. Se le vendite non decollano, dovrai necessariamente abbassare il prezzo. Se al contrario almeno il 20% dei clienti acquista il pacchetto superiore, ciò vorrà dire che il prezzo è giusto. Se infine più del 20% acquista il pacchetto superiore, alza il prezzo.

Se vendi su Amazon Kindle o su altri marketplace, non puoi decidere liberamente e senza vincoli il prezzo del tuo ebook. Infatti in questi store la competizione è alta e il cliente si troverà sempre a comparare i prezzi di prodotti simili, optando poi per l’acquisto di quello che costa meno. Sono dunque i prezzi di mercato a determinare il prezzo di vendita del tuo ebook.

Il lancio dell’ebook è uno dei momenti fondamentali per il tuo business, in quanto i guadagni sono maggiori, per via dell’effetto novità. Tuttavia, se vuoi continuare a vendere i tuoi contenuti anche dopo il lancio sul mercato, devi portare avanti una campagna di promozione nel tempo. Se vendi sul tuo sito puoi decidere tu la frequenza delle promozioni e le loro caratteristiche, applicando sconti, assegnando bonus per acquisti futuri, creando pacchetti promozionali speciali.

Se invece vendi sulle varie piattaforme non hai tutta questa libertà. Sono previste determinate promozioni standard uguali per tutti i venditori, come ad esempio la possibilità di vendere il proprio libro gratuitamente o ad un prezzo veramente basso solo per alcuni giorni nell’anno. Questa possibilità va sfruttata anche se i guadagni subiranno un calo, in quanto le vendite saranno numerose; tuttavia può rivelarsi potenzialmente utile per il futuro, con un miglior piazzamento del tuo ebook nelle ricerche su Amazon e l’aumento delle recensioni.

Se credi che il lavoro sia finito ti sbagli, questa fase è la più delicata in assoluto! Senza una valida campagna di marketing nessuno metterà nel carrello il tuo ebook. Devi far sì che più persone possibile vengano a conoscenza dell’esistenza del tuo prodotto, e per fare ciò li devi raggiungere con i più svariati canali, content marketing, posta, email, social media, pubblicità gratuita o a pagamento. Il content marketing è una modalità di fare marketing condividendo contenuti multimediali e editoriali per conquistare un elevato numero di clienti e monetizzare i guadagni, generando traffico. Ciò è possibile attraverso un blog o una pagina personale, pubblicandovi articoli di qualità relativi alla tua volontà di vendere l’ebook.

In tal modo sarà possibile raccogliere le mail dei visitatori e contattarli successivamente per comunicare loro promozioni o campagne pubblicitarie, tenendoli costantemente aggiornati. Per aprire il tuo blog puoi trovare numerose guide online. Facendo content marketing creerai interesse per il tuo prodotto e attirerai i clienti finali. I contenuti pubblicati non dovranno essere per forza promozionali, ma possono essere semplicemente informativi. Devi capire di cosa gli utenti hanno bisogno, e tu devi diventare la soluzione ai loro problemi. Ricordi la ricerca che hai fatto prima di scegliere l’argomento del tuo ebook? Avevi individuato i problemi per cui le persone cercano risposte su Google, puoi utilizzarli per scrivere articoli sul blog, fornendo loro alcune risposte e analizzando tutte le tematiche collegate.

Puoi fare una mappa o una lista di tali argomenti e scrivere un articolo relativo ad ognuno di essi. Potresti anche pubblicare alcuni estratti del tuo ebook, suscitando maggiore interesse nella lettura dell’intero lavoro e dunque invogliando all’acquisto. Puoi pubblicare passo dopo passo le fasi di redazione del tuo ebook, coinvolgendo i lettori che poi avranno la curiosità di scoprire il libro ultimato. Ti farai conoscere e rafforzerai la tua immagine come autore. Devi trasmettere i concetti principali con l’articolo, senza dimenticare niente e senza eccedere andando fuori dall’argomento, pubblica articoli con una frequenza regolare, puntando più sulla qualità che sulla quantità.

Per creare una fitta lista di contatti email è necessario puntare sull’email marketing. La mailing list infatti sarà il principale strumento per far conoscere il tuo ebook. Questo strumento sarà la fortuna del tuo business online. L’email marketing è di gran lunga più efficace dei social network, in quanto l’email è qualcosa di personale e, se un cliente decide di lasciartela, significa che hai suscitato in lui un senso di fiducia, motivo per cui sarà più interessato ai tuoi prodotti.

Pertanto la tua priorità deve essere quella di raccogliere il maggior numero possibile di iscritti alla tua mailing list, sempre senza dimenticare di fare content marketing. Tuttavia si possono presentare delle difficoltà, vista la grande quantità di email spazzatura che riceviamo ogni giorno nelle nostre caselle di posta. Ecco, la tua mail deve essere in grado di emergere, si deve distinguere dalle mail da cestinare, solo così potrai garantire la riuscita della tua opera di promozione del tuo ebook. Devi creare una strategia di email marketing intelligente, ottimizzata ed efficace, ma allo stesso tempo creativa e innovativa, definendone gli obiettivi e i mezzi necessari al loro raggiungimento.

Gli obiettivi possono essere definiti attraverso il metodo SMART, secondo il quale un obiettivo deve essere specifico, misurabile, realizzabile, rilevante sul piano del valore, definito nel tempo. Per iniziare dovrai iscriverti ad un servizio di email marketing, per poi definire i vari moduli di iscrizione. In rete sono numerosi i provider che offrono questo servizio, ma quelli gratuiti non sono affidabili al 100% e sono carenti di funzioni fondamentali, pertanto per riuscire nel tuo intento dovrai sceglierne uno a pagamento.

I due più indicati sono Mailchimp e ActiveCampaign, seppur con alcune differenze fondamentali fra essi. Mailchimp è gratuito fino a 2000 iscritti, ma non è totalmente automatizzato, pertanto più saranno complesse le tue esigenze maggiori saranno le difficoltà che il software comporterà.

ActiveCampaign non ha un piano gratuito, ma garantisce un livello più sofisticato di automazione, seppur a scapito della grafica. Una volta scelto il servizio di mailing list, devi predisporre i moduli per consentire ai visitatori del tuo sito di lasciare il loro indirizzo email. Queste interfacce si chiamano optin, e dovranno apparire nella pagina in modo ripetuto, ma senza esagerare, in quanto altrimenti otterrai l’effetto contrario e il visitatore non si iscriverà alla tua mailing list. Puoi inserire gli optin alla fine di ogni articolo o se molto lungo come intermezzo, nella home page, nella pagina ”about”, nella sidebar, in un popup, nel Welcome Mat, è sufficiente copiare il codice fornito dal provider e inserirlo nel punto in cui vuoi che esso appaia.

Gli optin che inserisci nella tua pagina presentano un campo per l’inserimento dell’indirizzo email e un pulsante per la conferma, ma è fondamentale che sia presente un messaggio che porti il visitatore a cliccare e fornirti la sua email. Se vuoi massimizzare i guadagni, per fare ciò devi usare un lead magnet, una sorta di regalo che fai al visitatore in cambio della sua email. Può trattarsi di un capitolo del tuo ebook, di una spiegazione con audio o video, di articoli o liste, in grado di mostrare al lettore il tuo valore, per convincerlo a tornare sul tuo sito e poi acquistare il tuo ebook.

Per far funzionare la mailing list devi creare un rapporto con i tuoi iscritti, altrimenti sarà stato tutto vano. Il tempo giusto per le comunicazioni è almeno una volta ogni due settimane, una frequenza troppo elevata li farebbe stufare, ma in prossimità del lancio del tuo ebook potrai osare di più e fare una sorta di countdown anche attraverso le mail.

Per il lancio del tuo libro non devi tralasciare il ruolo che possono rivestire i social media, in particolare Facebook. In Italia infatti, è il primo social per numero di iscritti di ogni età. Proprio per questo è d’obbligo che tu apra una pagina Facebook, differente dalla tua pagina personale, in quanto è sempre meglio non utilizzarla come canale di comunicazione con i clienti. In ogni caso la gestione di una pagina non richiede uno sforzo eccessivo, pertanto potrà solo portare benefici al tuo business, ma non problemi.

Un gruppo Facebook richiede invece più impegno rispetto alla pagina, in quanto dovrai essere molto attivo e coinvolgere i partecipanti al gruppo con interventi e discussioni. L’impegno sarà però ripagato dal fatto che coloro che fanno parte del gruppo saranno affezionati e uniti, dunque avrai gettato le basi per una solida politica di marketing mix.

A te la scelta! Prima di creare post promozionali dovrai farti conoscere e apprezzare con altri contenuti, quali aggiornamenti sulla scrittura, articoli del tuo blog, sondaggi, tutti elementi che daranno maggior valore alla tua pagina. Solo dopo aver posto queste basi potrai lanciare i post di promozione, ma non dimenticare che in questa realtà in continua evoluzione sperimentare è fondamentale. Anche se non hai un tuo gruppo Facebook, puoi condividere i tuoi contenuti anche su gruppi di altri, rispettando le regole dettate dagli amministratori.

La pubblicità a pagamento può essere un valido strumento per farti conoscere, ma deve essere attuata secondo precise strategie molto articolate, altrimenti avrai buttato via i tuoi soldi invano. Facebook Ads è uno dei principali mezzi per promuovere beni o servizi nei confronti di determinati segmenti di soggetti, che per età o altri elementi possono avervi interesse. Tuttavia si tratta di uno strumento complesso, che ti spiegherò più avanti in questa guida.
Se pensi di essere convincente con chi ti ascolta, puoi fare copywriting, scrivendo post introduttivi per ogni capitolo del tuo ebook, i titoli degli articoli del tuo blog, le pubblicità, ma devi essere persuasivo e avere idee forti, altrimenti il copywriting non avrà alcun valore.

Tutto ciò che ho scritto ti permetterà di autoprodurre il tuo ebook e monetizzare i tuoi guadagni, nella speranza che le cose vadano per il verso giusto. Pensa alla soddisfazione di vedere il tuo lavoro prendere vita e diventare realtà. Non credo che vi siano online altre soluzioni tanto appaganti quanto quella di scrivere un libro digitale. E il valore aggiunto è che puoi dimostrare quanto sei competente e bravo in uno o più ambiti, trasferendo le tue conoscenze a chi ne ha bisogno. Inoltre questo metodo, una volta decollato, ti garantirà guadagni costanti nel tempo, a differenza di tutti quei siti che promettono guadagni lampo dopo soltanto poche ore e con pochi clic, lasciando quasi sempre l’amaro in bocca a chi vi ripone tutte le proprie speranze.
Sono sicuro che anche tu puoi fare la differenza, che anche tu hai qualcosa da dire e da insegnare, devi soltanto concentrarti e capire di che cosa si tratta. Non sottovalutare le potenzialità che un ebook può avere per il tuo business.

Il fatto di vendere online ha dei vantaggi relativi ai minori costi, al fatto di raggiungere mercati più vasti e aperti a tutte le tipologie di clientela, all’eliminazione delle barriere commerciali e doganali, alla conoscenza diretta, al limitato investimento, al prestigio e all’immagine rafforzata, ad una gestione più semplice del business. Tuttavia vi sono anche dei punti critici che possono rendere complicata la presenza sul mercato, come ad esempio l’ostilità di alcuni utenti che mostrano ancora una sorta di diffidenza verso i prodotti digitali, come la scarsità dei fondi necessari per creare delle valide campagne di marketing. Per far si che il tuo prodotto resista sul mercato, deve principalmente essere valido, privo di imperfezioni, confezionato ad hoc. Deve essere in grado di emergere dalla massa per poi consolidarsi.

3. Il mondo fantastico di Wix: soluzioni per il tuo sito web!

Come accennato in premessa, il punto di partenza per affermarti sul web è la creazione di un sito internet personale sul quale poi condividere e pubblicare contenuti e articoli univoci, oppure per vendere successivamente il proprio ebook. Sono svariate le piattaforme che permettono di creare un sito in modo agevolato, offrendo tutte le risorse e tutto il supporto necessario, senza dover essere in possesso di conoscenze specifiche in materia di programmazione Javascript o altri linguaggi. Una delle piattaforme leader nella creazione di siti web è Wix.

Wix è una piattaforma utilizzata da oltre 85 milioni di utenti in circa 190 Paesi nel mondo, che ti permetterà di esprimere te stesso in tutta libertà, creando il tuo marchio, gratuitamente nella versione base, con la possibilità di effettuare successivamente l’upgrade alla versione premium per avere maggiori servizi.

Gli unici requisiti che devi avere sono un computer con connessione ad internet, un browser e un indirizzo email per poter creare l’account su Wix. Potranno essere necessari ulteriori programmi, quali ad esempio un programma di fotoritocco, nel qual caso si vogliano anche editare le immagini da inserire nel sito per personalizzarle.

Creare un sito web su Wix è piuttosto semplice e veloce, basta creare un account sulla piattaforma per registrarsi. A questo punto puoi iniziare a lavorare alla creazione del tuo sito, scegliendo la categoria di appartenenza a seconda del volto che vorrai dare alla tua pagina.

Puoi scegliere fra varie macro-categorie, come ad esempio Personale, Intrattenimento, Musica, Fotografia, Business e Servizi, Blog, Ristorazione, Negozio Online, per poi selezionare una o più sottocategorie. Una volta selezionate le categorie e le sottocategorie puoi procedere alla scelta del layout o template che preferisci: Wix ne propone una vastissima selezione per soddisfare le più svariate richieste e le differenti esigenze di ciascuno.

Puoi visualizzare l’anteprima oppure iniziare a modificarla se si tratta della tua scelta. Una volta che avrai cliccato sul pulsante ”Modifica”, si aprirà l’editor HTML di Wix, che ti permetterà di creare il tuo sito web. Potrai capire il funzionamento riproducendo un video che ti illustrerà i vari passaggi da compiere.

Con l’editor di creazione, dar vita al tuo sito web è estremamente semplice e potrai visualizzare l’anteprima del tuo sito ogni volta che vorrai, sia in modalità desktop sia in modalità mobile, per vedere meglio il risultato della tua creazione.

Durante la creazione dovrai utilizzare la barra degli strumenti presente sul lato sinistro della schermata, che presenta le seguenti funzionalità:
– ”Pagine”, per gestire le pagine del tuo sito;
– ”Design”, per modificare l’aspetto della pagina;
– ”Aggiungere”, per aggiungere e creare tutte le varie parti del sito quali testo, immagini, elementi multimediali, pagine del blog, linee e forme, collegamenti ai social network: sarà sufficiente trascinare l’elemento nell’area della pagina nella quale vuoi che venga visualizzato;
– ”App Market”, per aggiungere applicazioni che offrono funzionalità e servizi aggiuntivi al tuo sito;
– ”Impostazioni”, per visualizzare l’indirizzo del sito che stai creando, per migliorare l’indicizzazione del sito agli occhi di Google secondo le regole SEO, per scegliere le opzioni di condivisione del sito sui social, oltre ad altre impostazioni che variano a seconda del pacchetto in tuo possesso.

Fino a che non sarai soddisfatto del risultato ottenuto potrai modificare, eliminare o spostare i vari elementi a tuo piacimento, fino a che non sarai certo di aver raggiunto il tuo obiettivo e di aver creato il tuo sito web ideale.

Grazie all’editor HTML di Wix puoi differenziare la visualizzazione del sito web in base al dispositivo che si utilizza per visualizzarlo, definendo sia l’editor principale per la visualizzazione dal computer, sia l’editor mobile per la visualizzazione da smartphone e tablet o altri dispositivi mobili.

Una volta completata la fase di creazione del sito potrai procedere alla sua pubblicazione, scegliendo se rendere visibile o meno il sito web ai motori di ricerca e se ottimizzare la visualizzazione mobile.

Il servizio che Wix offre è molto intuitivo anche per chi non è pratico di informatica, e richiede un tempo molto contenuto per creare il proprio sito web in pochi semplici passi. Wix ti fornisce tutti gli strumenti necessari per creare gratuitamente il tuo sito web e far partire il tuo business. Il piano base include anche un dominio gratuito per un sito web con un indirizzo Wix, che può avere ad esempio tale struttura, tuonome.wix.com/nomedeltuosito.

In questo modo potrai avere il tuo sito online rapidamente e senza problemi, fino a che non deciderai di avere un tuo dominio personalizzato. In questo caso, puoi agire sempre su Wix, collegando, trasferendo o ottenendo un nuovo dominio attraverso uno dei pacchetti premium. Avere un dominio personalizzato è fondamentale per essere riconoscibili agli occhi dei visitatori e per consolidare la tua presenza online.

Con l’upgrade ad uno dei pacchetti premium riceverai un buono valido per registrare un nome di un dominio gratuitamente per un anno, Puoi anche acquistare il dominio e successivamente collegarlo al tuo account Wix. Il nome che darai al dominio dovrà essere significativo e valido, in quanto sarà la prima cosa che i tuoi utenti vedranno quando andranno nel tuo sito.

Dovrai essere tu a decidere quale sia il più indicato per la tua attività e per i tuoi scopi, accompagnandolo con il suffisso che meglio si adatta all’uso che ne dovrai fare. Il suffisso è noto come Top-Level Domain, TLD, di un indirizzo web, e di solito consiste in due, tre, o quattro lettere.

Ad esempio il TLD di Wix è .com. Su Wix potrai scegliere di registrare un dominio pubblico oppure un dominio privato, a seconda delle tue esigenze. Se hai già un tuo dominio personale, dopo aver acquistato uno dei pacchetti premium potrai facilmente collegarlo al tuo account su Wix, senza che però venga modificato l’host che ospita il dominio, si tratterà di un semplice collegamento tramite i server di nome o di puntamento.

Anche la configurazione della casella di posta è un passo fondamentale sotto il profilo professionale. É possibile creare e configurare una casella di posta anche attraverso Wix, utilizzando la piattaforma G Suite, che include un indirizzo email personalizzato, 25 GB di spazio per la tua casella di posta e 5 GB di memoria su Google Drive, oltre all’accesso al calendario Google. Utilizzare una casella di posta personalizzata può portare numerosi benefici in termini di flessibilità, attendibilità, marketing, e aumenterà la credibilità del tuo business.

Connettendo il tuo account Wix a Google, indicizzerai il tuo sito web rendendo più facile trovarlo su Google, grazie a Wix SEO Wiz. Il tuo sito dovrà essere accessibile a tutti, anche alle persone disabili, motivo per cui dovrai dare primaria importanza alle immagini, al testo, alla struttura del sito e alla grafica, abilitando tutti i componenti di accessibilità del sito. Potrai personalizzare i moduli per le prenotazioni, creare album di foto online, inserire video, creando statistiche e vendendo le tue capacità online.

Una volta creato il sito, dobbiamo fare in modo che esso attiri un numero sempre maggiore di visitatori, e inizi a generare guadagni, dobbiamo cioè monetizzarlo. Monetizzare un sito significa inserirvi degli elementi che ti consentiranno di ricavarne del denaro, e possono essere molto semplici oppure estremamente complessi e costosi.

Dovrai generare traffico sul tuo sito, per aumentare la probabilità di ottenere clic sui banner pubblicitari e far concludere gli acquisti attraverso i programmi di affiliazione. Per monetizzare con più facilità e più rapidamente devi sfruttare le risorse di Google, come Google AdWords, Google Analytic e Google Adsense.

Ma un altro sistema per monetizzare il tuo sito web è il ”paid to clic”, un sistema che paga per ogni clic effettuato su un link o su un banner. Questa forma di pubblicità sta riscuotendo un grande successo in rete, nonostante generi guadagni molto contenuti, pari a pochi centesimi di euro per ogni clic. Se vuoi far si che il tuo sito generi un flusso di clic attraverso lo strumento del paid to clic, dovrai affidarti ad una piattaforma quale Google Adwords o Microsoft ad Center, per creare automaticamente una campagna PTC e allo stesso tempo SEO.

Grazie a questi software verrai direttamente indirizzato alla pagina web di registrazione e iscrizione per la creazione di un account che ti consentirà di portare avanti la tua campagna paid to clic. Il trucco per ottenere dei clic ad un costo relativamente basso è quello di impostare correttamente gli elenchi delle parole chiave dei motori di ricerca e le impostazioni relative alla località.

Dovrai infatti creare due campagne, una a livello locale e una a livello nazionale. Successivamente dovrai costruire l’elenco delle parole chiave che secondo te le persone potrebbero utilizzare per cercare un business simile al tuo, perfezionandolo con le località nelle quali il tuo business potrà ottenere maggiori risultati. Il software di gestione del paid to clic rende questo processo più facile e più conveniente, raccogliendo tutte le informazioni e i rapporti di account remunerati.

Una volta creata la struttura che genererà cliccaggio sul tuo sito, riceverai i pagamenti attraverso il circuito che preferisci, che può essere Paypal o V-Pay, ma non prima di aver raggiunto la soglia minima prevista dai vari siti, ossia il payout necessario per autorizzare il pagamento. I guadagni generati da tale tipo di attività sono tuttavia talmente ridotti che sarà necessario parecchio tempo prima di riuscire a raggiungere la soglia minima, motivo per cui è sempre preferibile scegliere aziende con un payout basso. Inoltre, se vuoi vedere qualche risultato, è conveniente avviare cinque o sei campagne PTC contemporaneamente, in modo tale da sommare i guadagni.

Puoi anche servirti di script automatici in grado di cliccare e navigare al posto tuo, in modo tale da non dover passare tutto il tuo tempo davanti al computer. Il cliccaggio in sè non è il sistema più remunerativo presente online, ma sommato alla promozione e vendita dei propri prodotti può rivelarsi un valido aiuto monetario. Puoi inserire i banner per i clic nel tuo sito, dopo averlo creato, ma ricorda che non diventerai ricco in un batter di ciglia, dovrai essere paziente e non illuderti di guadagnare somme ingenti. Deciderai tu quale metodo si addice di più al tuo business.

4. Le dieci regole per la stesura di un articolo SEO che sia coinvolgente

Vuoi realizzare un articolo che attiri clic e potenziali clienti, ma hai paura che seguendo le linee SEO possa non essere coinvolgente?

Non avere timore. Esistono infatti delle semplici regole che ti consentiranno di superare questo timore e aumentare il traffico all’interno del tuo sito, nonostante l’articolo che stai decidendo di stendere segua le ”spaventose” regole SEO.

Naturalmente l’obiettivo celato di incrementare gli ingressi nel sito internet d’interesse è quello di vendere un prodotto, sia esso un ebook o qualsiasi altra cosa. L’introduzione nel mondo virtuale della linea SEO ha comportato paure per tanti soggetti, non solo semplici persone, ma anche blogger e persino grandi aziende. Grazie a questo coinvolgimento però è stato possibile investire risorse finanziarie per studiare un metodo che eviti che un articolo SEO si riveli inefficace, noioso e poco attraente. Da questo studio sono nate ulteriori regole, consigli e tecniche utilizzate persino dagli esperti con lo scopo di semplificare la stesura del testo, evitando tutti i rischi connessi.

Dovrai quindi introdurti all’interno della testa dei lettori e cercare di scrivere ciò che, secondo te, può tenerli incollati davanti al proprio computer, ossia ciò che potrebbe coinvolgerli. L’articolo non deve essere freddo e distaccato, questo modo di scrivere potrebbe allontanare i naviganti dal tuo sito d’interesse dopo solo alcune righe. Devi scrivere dunque ricordandoti in ogni momento che prima di essere uno scrittore sei una persona, con le tue idee, con le tue preferenze e i tuoi gusti.

Dovrai coinvolgere quelli che la pensano come te, ma anche quelli che la vedono in maniera differente, invitandoli magari a commentare l’articolo redatto. Naturalmente ciò che scrivi non dovrà mai andare sopra le righe, avere opinioni denigratorie verso qualcuno o qualcosa o contro il loro modo di pensare.

I consigli, o per meglio dire le regole, che devi seguire nella stesura di un articolo che segua la linea SEO sono essenzialmente dieci. Decidere di applicare solo alcune di queste tecniche non garantirà la completa riuscita degli intenti iniziali, anche se comporterà alcuni risultati positivi: ”alcuni”, però, non sempre sono sufficienti.

Per iniziare, anche prima di definire le regole, è necessario focalizzarsi su un concetto nella testa: mai porsi limiti. Con l’utilizzo di internet, infatti, le strade che portano al tuo sito, e di conseguenza al tuo prodotto, potrebbero essere infinite. Devi solamente essere bravo e costante nel mantenerle tali. Perdere ”strade” significa, in poche parole, guadagnare meno. Per questo devi ambire al massimo, anche se talvolta raccoglierai meno di quanto sperato o se alcuni investimenti, che magari in futuro deciderai di effettuare, risulteranno inefficaci. Con internet i risultati, specialmente per chi è costante, prima o poi arrivano.

Ricorda sempre che il tuo scopo è quello di portare più persone possibili all’interno del tuo blog, per far sì che possano acquistare ciò che tu vuoi offrire, le tue idee e i tuoi prodotti. L’articolo è un mezzo che aiuta a raggiungere i tuoi obiettivi, è un richiamo per i clienti ed è un importante passo per riuscire a fare tutto questo.

Come detto, talvolta, nel corso degli anni, potrà essere richiesto un piccolo investimento che ti aiuti a gestire costantemente e a tenere sempre aggiornato il tuo sito di riferimento. Chiedere l’aiuto di un esperto, magari per la realizzazione di una landing page che si configura come un sito di arrivo per i naviganti all’interno del tuo blog, è uno degli investimenti più utilizzati dai blogger.

Non sempre, infatti, le cose realizzate in maniera autonoma possono risultare efficaci e perfette anche agli occhi degli altri. Per questo chiedere la mano di un informatico specializzato in certe realtà potrebbe rivelarsi un grande salto di qualità non solo per il tuo blog, ma per te stesso.

Vediamo allora quali sono le dieci regole fondamentali nella realizzazione di un articolo SEO che non risulti noioso e che consenta di attrarre potenziali clienti.

La regola numero 1, per chi vuole scrivere un articolo SEO ed essere allo stesso tempo coinvolgente e, in senso virtuale, attraente, è quella di scrivere e trattare contenuti di interesse generale, che possano quindi richiamare qualsiasi tipo di lettore e navigante. Dovrai quindi essere capace di scegliere l’argomento giusto. In questo ambito sono le tue capacità a risaltare. Scrivere un ottimo articolo potrebbe rivelarsi inefficace, in quanto non adatto, ad esempio, al momento storico, agli eventi che ci circondano e ai pensieri di quell’istante temporale (che può essere un giorno, un mese).

Ciò significa che bisogna essere bravi e puntuali nel cogliere l’attimo, ossia scrivere articoli che riguardano argomenti particolarmente in voga e di tendenza, relativi a news che potrebbero interessare tutti, anche se poi in definitiva solo alcune persone saranno realmente ”colpite” dal tema centrale scelto, oppure articoli relativi a eventi che ci interessano da vicino, dal punto di vista sentimentale o geografico. Una volta scelto, l’argomento comporta una conseguenza quasi automatica: l’autoselezione dei lettori, dei naviganti e, in generale, degli interessati.

Dovrai necessariamente rinunciare ad una fetta di ”potenziali clienti”, che non sono interessati all’argomento o che esulano dalle conoscenze in quella determinata materia trattata nell’articolo; dovrai, però, essere bravo a far sì che questa fetta sia la più piccola possibile, cercando di inglobare nell’argomento scelto più interessi possibili. Non è sempre facile. L’articolo, naturalmente, deve essere originale e accattivante, oltreché utile. Spesso l’utilità è un elemento sottovalutato dagli scrittori, ma che, invece, è molto ricercato dai naviganti.

Non pensare che il tema si svolgerà da solo, prendendo vigore man mano che scrivi l’articolo: l’idea su cosa scrivere deve essere scelta, in maniera decisa, sin dall’inizio e non deve mai essere modificata, in modo tale da non creare confusione e ripensamenti all’interno del testo. I naviganti capirebbero i tuoi dubbi e non apprezzerebbero le righe lette.

La seconda regola, invece, è quella di scegliere, all’interno del testo che stai redigendo, alcune parole-chiave. La scelta delle cosiddette keywords, ormai tanto note agli articolisti e ai blogger, deve essere mirata e quanto più possibile ”giusta”. La struttura SEO è incentrata sulle parole-chiave, e dalla scelta di queste dipende la riuscita, anche a livello economico, del tuo articolo.

Per fare la scelta migliore, ancora una volta, dovrai immedesimarti nell’utente e pensare come lui. Dovrai immaginare cosa esso possa scrivere nei motori di ricerca per trovare il tuo articolo ed agire di conseguenza. Esistono dei metodi che possono facilitarti il compito.

Il principale ausilio proviene da Google AdWords, ossia uno strumento che consente di ottenere, da ogni singola keyword, un vero e proprio volume di ricerca. Il consiglio migliore è quello di evitare di scegliere una moltitudine di parole-chiave, che poi si riveleranno inutili e confusionarie, non solo per l’articolo ma anche per coloro i quali lo cercheranno. La scelta deve ricadere su un’unica, o al massimo due, parola-chiave. Usarne tante o non usarne affatto avrà il medesimo effetto, in entrambi i casi negativo.

Questo consiglio si basa sul fatto che i motori di ricerca ”discriminano” gli articoli che contengono troppe o poche parole-chiave. Inoltre, la lettura di un testo che contiene poche ripetizioni risulta essere scorrevole e allo stesso tempo più piacevole. Il secondo consiglio è quello di utilizzare, quando possibile, una keyword composta. Gli articolisti esperti nella stesura di testi SEO definiscono queste parole come ”long-tail”.

Questo particolare consente di focalizzare ulteriormente l’ambito su cui si concentra l’articolo, di avere un esito migliore tra i risultati ottenuti dai motori di ricerca e di ricavare un testo più preciso ed efficace. Inoltre, se segui questa tecnica, attirerai sul tuo blog solo persone effettivamente interessate alla lettura del tuo articolo, e non naviganti di passaggio il cui interesse sull’argomento è pari a zero, i quali non arriveranno mai ad attuare il tuo vero obiettivo: la vendita del prodotto.

Non vi è solo l’importanza della scelta delle keywords, ma anche la necessità di scegliere adeguatamente il titolo SEO. Naturalmente il titolo rispecchia ciò che il testo vuole comunicare. Scegliere un titolo che non riflette il tema centrale significa far allontanare potenziali acquirenti. Devi quindi scrivere un titolo che già di per sé risulti accattivante e coinvolgente, così come lo sarà il resto dell’articolo. Il titolo però deve avere determinate caratteristiche, che considerare fondamentali sarebbe quasi riduttivo.

In primis il titolo non deve essere troppo lungo, ma allo stesso tempo deve far intendere il tema principale. In secondo luogo, la keyword principale scelta deve essere utilizzata all’interno del titolo. In questo modo non solo valorizzerai la parola-chiave ma darai un’importante configurazione al titolo stesso.

Come terzo consiglio, il titolo deve essere ”persuasivo”, ossia deve incuriosire l’utente, invogliarlo a continuare la lettura e intrigarlo. Infine è fondamentale che nel titolo venga utilizzata la punteggiatura: essa consente di abbreviare le frasi, troncarle ma allo stesso tempo esporre tutto ciò che risulta essere fondamentale. Inserire nella punteggiatura i due punti, ad esempio, è molto utile per ottenere questo particolare effetto grammaticale. L’autore dell’articolo, dunque, deve possedere delle capacità tali da consentire di realizzare un mix perfetto che comprenda tutti questi punti fondamentali.

Se ci riuscirai avrai compiuto un grande passo verso il coinvolgimento degli utenti e verso il tuo personale profitto economico. Attento però a non sottovalutare questa regola, in quanto il titolo è l’anima dell’articolo e da esso dipende la scelta dei naviganti sul fatto di proseguire o meno alla lettura dell’intero articolo.

Una volta delineata la struttura dell’articolo, grazie alla scelta del tema da trattare, delle keywords da utilizzare e del titolo, sei pronto per iniziare la stesura del testo. Per farlo, dovrai prima dedicare qualche riga alla scrittura dell’introduzione. Dal punto di vista SEO, questa parte è comunque molto importante e deve possedere una caratteristica non trascurabile. Infatti, l’introduzione è come una parte distaccata dal resto del testo e, come il titolo, può influenzare la scelta degli utenti sul proseguimento della lettura o sull’abbandono definitivo del sito.

Secondo le norme SEO, inoltre, l’introduzione è la parte più importante nella quale inserire la (o le) parola-chiave. Possibilmente l’inserimento della keyword principale deve avvenire nella prima frase. Nell’introduzione dovrai riepilogare tutto ciò che verrà trattato nelle righe successive, senza però svelare le cose più importanti, che riserverai per la fine dell’articolo. In questo modo si cercherà di incuriosire il lettore che sarà ”costretto” a proseguire nella lettura.

Sempre in questa parte devi raccontare e descrivere quale sia il tuo scopo, il motivo che ti ha indotto a scrivere l’articolo o quale sia l’obiettivo dell’articolo stesso. La finalità di questa premessa è quella di trovare altre persone che stanno vivendo la tua stessa esperienza, che vorrebbero fare ciò che tu hai già intrapreso e che stanno affrontando i tuoi stessi problemi. Puoi persino citare, in linea generale (mi raccomando!), le conclusioni e gli obiettivi che hai raggiunto.

Il quinto consiglio (finalmente) verte sul vero e proprio testo del tuo articolo. L’utilizzo dei paragrafi, secondo la linea SEO, è l’unico stile grammaticale ammesso. Non solo. Se al paragrafo vengono aggiunti anche dei sottotitoli l’esito è ancor più positivo. Ogni paragrafo, inoltre, non deve assolutamente dilungarsi, anzi: più breve è, meglio è. Potrai racchiudere in un paragrafo al massimo tre periodi, ciascuno composto da circa venti parole, oppure stendere il paragrafo in un unico periodo, la cui lunghezza non superi le cinquanta o sessanta parole.

Gli studi realizzati su un articolo strutturato SEO, ossia suddiviso in paragrafi, suddivisi a loro volta in periodi, hanno confermato che un testo così redatto ha più probabilità di essere letto per intero rispetto ad un articolo che non presenta alcuna struttura. Questo perché la visione del cosiddetto ”blocco unico” spaventa il lettore e non lo aiuta né nella comprensione né nella facilità di lettura.

L’utente troverà semplicemente le parti che più gli interessano, leggendo i sottotitoli assegnati ai paragrafi e sapendo già di cosa si parlerà all’interno degli stessi, senza dover cercare tra le infinite righe. I sottotitoli in questo senso risultano essere molto apprezzati dai naviganti, anche perché vanno a formare ciò che è lo scheletro dell’intero testo.

Anche le immagini sono fondamentali per l’articolo che dovrai elaborare. Non avere paura di inserire immagini che possano sembrarti forti (sempre nei limiti naturalmente), in quanto sono proprio queste ad attirare maggiormente l’attenzione del lettore. Inoltre, anche le immagini possiedono un’importante funzione dal punto di vista SEO. Esse, infatti, potranno essere ottimizzate inserendo un piccolo titolo e, se preferisci, anche una breve descrizione. Così facendo anche le immagini saranno messe in stretta connessione con i motori di ricerca, comportando un maggiore afflusso di utenti.

Come tutto il resto, anche le immagini devono avere delle caratteristiche molto importanti. Innanzitutto non devi esagerare con le dimensioni, sia sotto l’aspetto visivo che sotto quello informatico (nel senso di dimensione del file). Un’immagine troppo grande distoglie il lettore dalla lettura; un’immagine troppo ”pesante” non consente un caricamento rapido della pagine e comporta l’allontanamento degli utenti dal sito.

In secondo luogo, le linee guida degli articoli SEO prevedono l’utilizzo di un ”alt-text” per ciascuna immagine inserita nel testo. Questo altro non è che una sorta di testo alternativo che puoi inserire per consentire ai motori di ricerca di indicizzare in maniera più precisa le immagini. Inoltre è bene inserire, se possibile e se attinente, la parola-chiave in almeno una delle immagini, la principale specialmente, e nell’alt-text.

Le immagini devono valorizzare il testo. Non scegliere mai delle immagini solamente perché ti senti ”costretto” a inserirle. Le immagini devono completare ciò che stai scrivendo, come una sorta di accompagnamento visivo, che aiuta il lettore anche nella comprensione di ciò che si sta descrivendo. Se un’immagine non svolge questa funzione, meglio non inserirla affatto, per evitare che sia ”di troppo” o che ”confonda” l’utente che non troverà connessione con la didascalia.

La settima regola si concentra sulla Call To Action, o più semplicemente CTA. Questa formula, non magica, consiglia al redattore del testo di inserire, generalmente a fondo pagina o alla fine dell’articolo, qualcosa che inviti l’utente ad agire e a compiere una determinata azione. La scelta su quale sia l’azione da far compiere all’utente è a tua discrezione. Vi sono diversi metodi.

Il più comune è quello di ”costringere” il lettore ad effettuare un clic per ultimare l’articolo, lasciando celata la parte finale, ossia quella più importante nella quale si svela la soluzione ai problemi e alle tematiche affrontati nell’intero articolo; oppure invitarlo a condividere il testo sui social network, in modo tale da aumentare il numero dei possibili utenti che possano rapportarsi con ciò che hai scritto, o, ancora, a commentare. Tale fase esula dall’articolo stesso, ma è un importante punto previsto dalla struttura degli articoli SEO, che chiede di non lasciare che il lettore si ”giri i pollici”.

Su questa regola si focalizza un ulteriore strumento strategico di controllo: la landing page. Questa, che tradotta letteralmente significa ”pagina di atterraggio”, non è altro che una strategia che invita a completare il tuo blog. L’utente pigro dovrà avere a disposizione sul tuo blog tutte le informazioni che sta cercando, in modo tale da non dover ”migrare” verso un altro sito per cercarle.

La landing page è quindi strutturata come una pagina in stile ”Domanda&Risposta”, ossia una pagina nella quale si va a chiarire un determinato argomento e nella quale il lettore sviscera letteralmente ogni riga per trovare la definizione che va cercando o il dubbio che vuole sciogliere. Anche la landing page deve essere strutturata con uno stile chiaro e comprensibile per tutti i lettori, dunque dovrai evitare termini eccessivamente tecnici della materia, senza però abbandonare la forma accattivante e la tendenza ad incuriosire il lettore.

L’utente che entra nella landing page andrà avanti nella lettura finché non avrà risolto tutti i suoi patemi. Dovrai immergerti nel ruolo del bravo professore anticipando le domande che l’utente stesso si sta ponendo, e dando ad esse risposte brevi ed esaustive, ma che non siano complicate. L’obiettivo della landing page però non è quello di risolvere ogni problema al lettore, bensì quello di portare lo stesso soggetto a cercare ulteriori informazioni, che potranno essere ottenute solamente compilando uno specifico form.

Non devi inserire dei prezzi ”in bella vista” che permettano all’utente di giungere subito alla via di uscita, ma devi cercare di trattenerlo il più possibile per raggiungere il tuo scopo: la compilazione del form. Vi sono varie tecniche che tendono ad influenzare il sistema cerebrale e logico dei soggetti in modo tale da giungere alla compilazione prefissata. Il primo è quello di nascondere il menù del sito, o comunque tutti gli strumenti di navigazione.

Così facendo si eviterà di inserire dettagli inutili che distoglieranno l’attenzione del lettore. In secondo luogo dovrai introdurre strumenti che consentano la condivisione della landing page in modo tale da attirare più utenti possibili. Nella landing page dovrai essere il più sintetico possibile, non devi sciogliere tutti i dubbi del lettore, ma solo alcuni e generarne altri in maniera celata, per indurre i soggetti entranti sempre alla solita finalità, ossia la compilazione del form.

La landing page generalmente deve essere elaborata da un esperto, che ne cura lo stile e la grafica. Inoltre è consigliabile realizzare differenti landing page e testare in maniera diretta gli effetti che ciascuna comporta. Le visite da parte degli utenti variano a seconda della landing page proposta ed esistono vari sistemi che, appunto, ne studiano e ne analizzano l’efficacia e l’efficienza. In ogni caso, al giorno d’oggi, possedere una landing page all’interno del tuo blog è necessario e veramente gratificante, sotto ogni punto di vista.

Completata la stesura e la struttura dell’articolo, è necessario allargare le frontiere del mondo di internet. Infatti, dovrai riuscire a rendere il tuo blog ”portatile”. Tale considerazione nasce dal fatto che, secondo una tendenza sempre più marcata, ma ben visibile soprattutto negli ultimi anni, le pagine internet vengono sfogliate molto più sugli smartphone che sui personal computer.

Questo significa solo una cosa: il tuo blog deve avere una modalità mobile ed una predefinita, la prima per la lettura sugli smartphone o sui tablet e la seconda per quella effettuata sul computer. Anche i motori di ricerca stanno in qualche modo premiando i blog e i siti che possono essere visualizzati nelle due differenti modalità. Dunque, se intendi scrivere un articolo SEO non potrai più farlo pensando solamente agli utenti seduti sulla propria scrivania, ma dovrai coinvolgere anche tutti quelli che stanno passeggiando, viaggiando in treno, lavorando e che si annoiano al di fuori dalle mura di casa. Il coinvolgimento è il punto più importante in qualsiasi cosa che ha a che fare con il web.

Gli articoli hanno vita breve. Come detto, devi essere capace e sempre pronto a salire sulla cresta dell’onda, a cogliere l’attimo e scrivere un testo che sia attinente ed efficace in un determinato istante. Passato quell’attimo, lo stesso articolo potrebbe non essere più efficace e, di conseguenza, perde tutto il suo valore. Ma gli articoli non durano a lungo. Per questo devi sempre aggiornare il tuo blog, pubblicare costantemente nuovi argomenti, che siano sempre attinenti con le tendenze del momento, ossia ”alla moda”. Inoltre gli articoli datati avranno sempre meno visite, fino a che nessun utente visiterà più quella determinata pagina. Per questo l’aggiornamento e la costanza sono caratteristiche fondamentali che il tuo blog deve possedere.

L’ultimo consiglio è quello di creare una rete tra i tuoi vari articoli. Il blog è infatti incentrato su determinate conoscenze, tutte rientranti in un certo ambito e in una materia specifica. I tuoi articoli tratteranno su argomenti concatenati. Ogni articolo si focalizzerà su un tema, ma citerà altri argomenti, che magari hai trattato in altri articoli. Per questo potrai inserire dei link che trasportino il lettore da un articolo all’altro, tutti contenuti all’interno del tuo blog naturalmente.

Il lettore apprezza tanto questo tipo di struttura dell’articolo e sarà facilitato nella comprensione del tema trattato e nella navigazione in stile ”zapping”. Tutto questo è da immaginare come un sistema extra per cercare di trattenere il lettore all’interno del tuo ”mondo”, senza che scappi da esso. Vi è un’ulteriore vantaggio offerto da questa particolare tecnica di realizzazione degli articoli. Infatti anche i motori di ricerca saranno facilitati nell’indicizzazione del tuo blog o del tuo sito internet.

Realizzare un articolo SEO seguendo queste regole, dunque, ti consentirà di non rinunciare all’interesse e al coinvolgimento del lettore. Devi essere capace di effettuare le scelte che ti consentiranno di ottimizzare l’articolo, il blog e la facilità di lettura. Non devi pensare solamente ai tuoi interessi nella stesura dell’articolo, ma devi scrivere ciò che gli altri vogliono conoscere, devi capire i loro interessi, i loro problemi e persino le loro paure relative alla materia su cui ti senti maggiormente preparato. L’ottimizzazione riguarda anche la connessione con i motori di ricerca. Un legame perfetto con essi consentirà di essere trovato tra i primi risultati della ricerca e di trovarti in una vetrina di dimensioni potenzialmente mondiali.

Ti rimane solo di rendere il tuo contenuto unico, originale ed avvincente, in modo tale da rientrare tra i cuori dei naviganti che, in questo modo, salveranno il tuo sito internet tra le loro pagine web preferite. Non ti resta che lucidare e rendere splendida questa vetrina e tenerti pronto per cogliere l’attimo.

5. Google Trends e Google AdWords: che aiuto per gli ebook!

Google offre alcuni strumenti che per gli amanti del web marketing, della scrittura online, ma anche per gli specialisti della scrittura SEO, per gli editori di ebook e per gli esperti SEM, sono fondamentali. Grazie a questi strumenti, o per meglio dire ”tools”, Google ha facilitato migliaia di vite, grazie all’enorme potenziale e soprattutto alla grande utilità che forniscono.

Il primo di questi strumenti è sicuramente Google Trends. La grande società statunitense ha messo a disposizione dei propri utenti un tool completamente gratuito che consente di analizzare e trasformare in semplici numeri le frequenze di ricerca delle keywords durante un determinato periodo. Potrai effettuare la ricerca di una parola-chiave su Google Trends e vedere l’interesse nutrito per essa negli ultimi giorni in una determinata area, nazione o continente. Questo tool ti consentirà di percepire anche l’importanza data alla keyword dai naviganti attraverso le ricerche in ogni periodo dell’anno, mostrando in questo modo i picchi di stagionalità e le eventuali tendenze che si sono sviluppate nei vari mesi. In questo modo, potrai analizzare l’interesse mostrato dall’intero web per la parola-chiave o per un argomento che magari intendi adottare per la stesura del tuo articolo o del tuo ebook, studiando così la possibilità che tale tema possa aver perso di efficacia, oppure scegliendo quale sia il periodo migliore per esporlo sulla vetrina del tuo sito.

Per fare tutto questo basterà accedere al sito https://trends.google.it/trends/ e scrivere nell’apposito campo la parola-chiave della quale ti interessa ottenere informazioni e il gioco è fatto. Otterrai così un grafico che ti mostra in maniera elementare i principali momenti di interesse ottenuti dalla keyword indicata, in un preciso periodo di tempo che sarai tu stesso a scegliere e in un’area che sempre tu potrai indicare scegliendo tra le varie opzioni proposte attraverso il menu a tendina.

I topic trend del momento indicati da Google Trends sono molto utili a vari soggetti. Innanzitutto i copywriters possono conoscere quali sono gli argomenti più attuali del momento (anche delle ultime ore), così come i social media manager. Ma non solo. Anche il SEO fa riferimento a questo utilissimo tool per focalizzare gli argomenti da trattare. Infine l’utilità è valida anche per i consulenti del web, come gli account e i project manager, che possono così consigliare in modo idoneo ed appropriato ogni cliente sulle strategie da adottare, sia sul piano social che su quello editoriale.

Per realizzare tutto questo, inoltre, non è assolutamente necessario possedere un account Google, ma basta solamente accedere al sito indicato. Dal 2015 Google Trends ha inoltre incrementato le proprie funzionalità. Infatti prima di quell’anno le ricerche effettuate tramite questo strumento informatico potevano essere relative solamente a parole-chiave.

Anche se questo faceva già di Google Trends uno strumento unico nel suo genere, ad oggi le possibilità sono persino aumentate. Non puoi cercare solamente la parola-chiave a te necessaria, ma persino gli argomenti inerenti al tuo tema. Grazie a questa implementazione l’utilizzo di Google Trends è aumentato ulteriormente ed è ora diventato fondamentale.

Ogni soggetto, editore di ebook, articolista, blogger o copywriter prima di iniziare a lavorare deve destinare una bella fetta del suo tempo alle ricerche, agli studi e alle analisi dei risultati ottenuti su Google Trends, in modo tale da essere certo di ciò che andrà a scrivere.

Esistono però, anche in questo caso, delle tecniche e dei consigli che, se utilizzati idoneamente, ti aiuteranno ad utilizzare e sfruttare tutto il potenziale di Google Trends.

Innanzitutto, sulla schermata di accesso puoi trovare tutte le tendenze principali delle ultime ore che saranno aggiornate in tempo reale. Se devi cercare in mezzo a tutte queste statistiche l’argomento che più ti interessa puoi filtrare tali tendenze sia per ”category” che per ”country”. In questo modo puoi ottenere tutte le news relative ad un determinato evento, fatto o tema. Questa selezione risulta essere molto utile se devi tenere in continuo aggiornamento un sito di notizie, o se cerchi dei determinati topic per il tuo prossimo post.

Cliccando sul menù in alto a sinistra potrai accedere, invece, a molte altre funzioni di Google Trends. La più importante è quella relativa alle ”Tendenze nelle ricerche”. In questa pagina, infatti, potrai trovare le principali ricerche giornaliere effettuate in tutto il mondo. Verranno contemplate solamente quelle ricerche che hanno raggiunto una particolare ‘’franchigia’’, fissata a quota cinquantamila ricerche.

In questa schermata potrai persino decidere di iscriverti alle news dei topic trend. Per farlo ti basterà cliccare sul puslante ”+” che trovi in alto a destra. L’iscrizione consente a Google Trends di inviare al tuo indirizzo mail tutte le novità relative agli eventi che rientrano tra i parametri che tu stesso delinei durante la compilazione dei dati. In questo modo non ti perderai nemmeno un’istante di tutto ciò che accade, si evolve e si crede che succederà relativamente al tuo tema, argomento o parola-chiave che hai indicato.

Scrivendo la tua keyword sulla barra di ricerca posizionata nella schermata iniziale di Google Trends potraiaccedere ad un’ulteriore funzione. Una volta avviata la ricerca troverai tutti i dettagli relativi all’argomento scritto, con i grafici che filtrano le ricerche in base al periodo, alla nazione e alla categoria che scegli.

Il tempo selezionabile nei menu a tendina può tornare a ritroso fino ad un periodo massimo di cinque anni: un lasso di tempo comunque importante per permetterti di elaborare tesi e di confrontare dati in modo significativo. Ma non solo. Infatti all’interno di questa schermata, scorrendo verso il basso con il cursore del mouse, potrai trovare anche tutti gli argomenti correlati e affini al tema scelto. In questo modo eviterai di conseguire inutili indagini, effettuate magari utilizzando la parola-chiave non corretta o scegliendo un tema in maniera erronea.

Nella stessa schermata, alla destra degli ”argomenti correlati” potrai trovare anche le ”query associate”. Google Trends attraverso questa tabella ti indica quali sono state le ricerche effettuate da tutti coloro che hanno eseguito la tua stessa ricerca. È quindi un ulteriore parametro che ti fornisce questo pratico tool per agevolarti le ricerche effettuate da chi, come te, sta ricercando informazioni sul medesimo argomento o tema.

Così facendo potrai andare oltre le tue frontiere mentali, conoscendo anche temi che, prima d’ora, non sapevi neanche che fossero connessi all’argomento scelto, e ampliando le possibilità di ricerca e, di conseguenza, incrementando le probabilità di riuscire a trovare la keyword perfetta per il lavoro che hai in mente di elaborare e realizzare.

Un’ultima funzione che ti potrebbe tornare spesso utile è quella che ti permette di filtrare gli argomenti scelti per Nazione. In questo modo potrai focalizzare il tuo argomento, senza che vi siano tra i risultati proposti da Google Trends temi che non hanno assolutamente a che vedere con ciò che intendi realizzare. Inoltre, senza la selezione per Paese, Google Trends potrebbe consigliare un mix di lingue che renderebbero solamente confusa la tua ricerca. Infatti, questo strumento effettua una separazione automatica dei vari mercati, e ne studia ogni singolo trend. Ma ogni mercato segue una propria tendenza, e quello italiano, ad esempio, si differenzia da quello tedesco.

Per questo è molto utile ricercare i temi e le parole-chiave restringendo l’indagine ad un’area ben precisa. Una volta effettuata la ricerca su Google Trends ed averla filtrata a livello nazionale, sarà possibile osservare ulteriori risultati. Innanzitutto, sempre scendendo al di sotto del grafico col cursore, puoi osservare l’interesse degli utenti sul tuo argomento sia a livello regionale che per singole città. Questo ti consente di affinare ulteriormente la tua ricerca e implementare il tuo lavoro con ulteriori dati statistici che possono rivelarsi molto utili.

Diverso è invece il funzionamento del secondo tool offerto agli utenti da Google. Stiamo parlando di Google AdWords, ossia una piattaforma pubblicitaria che consente agli inserzionisti di effettuare delle vere e proprie campagne pubblicitarie. Queste campagne risultano essere mirate a seconda delle ricerche effettuate da ogni singolo utente. Google Adwords mette a disposizione degli inserzionisti, che decidono di affidare la propria campagna pubblicitaria a Google, una serie di sistemi pubblicitari differenti.

La prima modalità è quella più nota, ossia l’annuncio di testo nei motori di ricerca. Tale servizio consente all’inserzionista aderente a Google di immettere il suo annuncio tra i primi risultati della ricerca effettuata dall’utente, a seconda della parola-chiave digitata. Naturalmente tutti sappiamo che i naviganti del web si soffermano e accedono solamente ai siti che occupano i primi posti tra i risultati proposti dal motore di ricerca. In questo modo si ha un notevole aumento sia del numero di accessi al sito che della notorietà del prodotto offerto, come un ebook, e un conseguente incremento delle vendite. La pubblicità nel mondo del web marketing è praticamente tutto, e Google, attraverso questo strumento, ti consente di risalire la classifica dei risultati scaturenti dalla ricerca.

Il secondo metodo pubblicitario utilizzabile con Google AdWords, invece, è un mezzo probabilmente a maggiore impatto rispetto al primo. Esiste infatti in ogni pagina e sito uno spazio che Google dedica agli annunci, che prende il nome di Google Display Network. In questi appositi spazi puoi inserire il tuo banner con immagini, prodotti, prezzi e offerte di ciò che offri. Tali annunci compariranno nelle pagine internet di tutti coloro che hanno ricercato negli ultimi mesi un prodotto affine a quello che tu stesso stai offrendo.

Un altro metodo è rappresentato dagli annunci ”shopping”. Optando per questa tecnica pubblicitaria, puoi inserire i tuoi prodotti tra le principali offerte rientranti nella sezione ”shopping”, appunto, della pagina di ricerca Google.

La quarta tipologia pubblicitaria proposta da Google AdWords, invece, si appoggia su un altro sito internet che risulta essere tra i più utilizzati e frequentati dai naviganti nel mondo: Youtube. Google AdWords ti consente di far conoscere il tuo prodotto mediante uno spot dalla durata di circa quindici secondi prima dell’inizio di ogni video ricercato. In questo caso la pubblicità non è sempre attinente alle ricerche effettuate dagli utenti utilizzatori di Youtube, ma è comunque una delle vetrine pubblicitarie più grandi sul pianeta, con potenzialità veramente enormi.

Un’ulteriore modalità, invece, riguarda l’invio di mail che pubblicizzano il prodotto che offri sulle varie caselle postali di Gmail. Anche questo è un metodo molto funzionale che consente di irrompere direttamente nella posta privata di ciascun utente e che, inoltre, diffonde le conoscenze sui tuoi prodotti e servizi.

Infine, vi è l’annuncio pubblicitario presente in tutte le applicazioni mobile scaricate gratuitamente dall’app store su tutti gli smartphone. Durante l’avvio dell’app, infatti, e in altri vari momenti, sarà possibile osservare uno spot o un annuncio pubblicitario, creato mediante l’utilizzo dello strumento Google AdWords. Nel caso in cui l’utente tocchi lo schermo nel momento della presentazione dell’annuncio egli sarà proiettato direttamente al sito internet di tua proprietà, al tuo blog o al sito di vendita del tuo ebook, ottenendo così maggiori vantaggi.

Esiste, infine, uno strumento avanzato proposto da Google Adwords, ossia lo strumento di pianificazione delle parole chiave, che risulta essere molto positivo per gli scrittori di ebook e per i copywriters. Questa applicazione, infatti, consente di stimare le offerte e monitorare la frequenza di ricerca di alcune parole-chiave, con la loro variazione nel tempo. Con questo strumento, quindi, non solo puoi interpretare la tendenza relativa all’interesse degli utenti su una determinata keyword, ma puoi associare a quella stessa parola-chiave il budget che comporta. In questo modo, puoi studiare quali sono le keyword che implicano un profitto maggiore.

Ogni metodologia naturalmente possiede benefici e svantaggi. Prima di iniziare il vero e proprio investimento su Google AdWords, però, è consigliabile studiare e delineare una vera e propria strategia pubblicitaria. Questo dettaglio, in realtà, risulta essere molto importante, perché bisogna capire, analizzando ciascuna tecnica, quale sia quella che valorizzi maggiormente il tuo prodotto. Inoltre, la mancanza di strategia potrebbe comportare un notevole aumento dei costi e quindi mandare all’aria l’intero investimento effettuato in questo settore del web marketing.

Il successo pubblicitario realizzabile su Google AdWords, nonostante i numerosi vantaggi, non è assolutamente garantito. È un investimento e in quanto tale comprende molti rischi. Certo è che implementare una strategia pubblicitaria fondata su Google AdWords richiede pochi requisiti ed è, in confronto ad altri metodi pubblicitari, molto rapido da realizzare. Tutto ciò che richiede Google AdWords per dar vita ad una campagna è: un account Google, che può essere creato anche se non si dispone di un indirizzo email Gmail; un conto corrente o una carta di credito, ma anche un bonifico bancario, utili per saldare ogni costo che si viene a creare con l’utilizzo di Google AdWords; un sito internet al quale reindirizzare tutti i naviganti che effettuano il ”clic” sull’annuncio evidenziato da Google AdWords.

Naturalmente una volta che questo investimento è stato effettivamente elaborato e realizzato richiede, soprattutto nei momenti successi all’avvio, un tempo da dedicare in maniera costante allo studio e al miglioramento di Google AdWords. La campagna pubblicitaria, infatti, necessita un aggiornamento continuo, che deve essere coordinato, se possibile, anche in maniera tale da seguire le tendenze principali del momento.

Prima di realizzare l’investimento, però, è necessario studiare e conoscere tutti i costi fissi e quelli variabili relativi all’utilizzo di Google AdWords. La prima cosa fondamentale da sapere è che non esiste un costo minimo o un tetto massimo per quanto riguarda l’uso di questo strumento, ma il costo di utilizzo viene deciso caso per caso.

Il primo costo da considerare viene indicato con l’acronimo CPC, ossia costo per clic. Generalmente viene valutato un CPC medio per settore: ad esempio per la professione di avvocato negli Stati Uniti d’America il CPC viene fissato ad un livello molto alto rispetto alle altre professioni, ossia circa 130 dollari per ogni singolo clic, in quanto Google AdWords richiede un budget più elevato affinché la campagna pubblicitaria portata avanti possa produrre risultati positivi in maniera concreta.

Il secondo costo, invece, è prettamente attinente alla strategia di marketing che intendi attuare. Avendo a disposizione un determinato budget destinato completamente all’utilizzo in campagna pubblicitaria, infatti, puoi decidere di suddividerlo in più ”sotto-campagne” specifiche.

Ad esempio una buona fetta di questo budget può essere investita nella cosiddetta brand awareness, ossia un ramo del marketing che si occupa dell’incremento della notorietà del tuo marchio; un’altra parte del medesimo budget, invece, può essere destinata al remarketing, che studia il processo inverso rispetto ai normali mercati virtuali e non, permettendo di rintracciare coloro i quali hanno visitato il tuo sito negli ultimi giorni o coloro i quali hanno utilizzato la tua app su smartphone o tablet; infine la restante parte potrà essere destinata al marketing diretto.

Per questo è bene rimarcare l’importanza di possedere, prima di procedere ad effettuare l’investimento, una visione generale di ciò che accade sui mercati e, di conseguenza, una strategia adatta per conquistarli. Un’ottima strategia pubblicitaria non solo ti consentirà di aumentare i ricavi, ma sarà in grado anche di tenere i costi ad un livello basso, in modo tale da portare un incremento dei profitti che sarà sempre maggiore se la strategia viene monitorata ed aggiornata in maniera costante.

Un ulteriore costo, invece, è rappresentato dai costi di sostenimento e gestione delle campagne pubblicitarie che hai deciso di intraprendere. Per realizzare in maniera competente un investimento di questa portata e per garantirti un successo maggiore, dovrai decidere di affidare la gestione della campagna pubblicitaria ad un esperto, generalmente ”esterno”.

Ciò significa che avrai bisogno di un consulente del web marketing, come un account o un project manager, che ti aiuti sia nell’utilizzo adeguato del budget, che nei nuovi investimenti da intraprendere, ma anche nella gestione del profitto realizzato mediante la campagna pubblicitaria. Potrai decidere di collaborare con un esperto o, se possiedi un’azienda, assumerlo, in modo tale da cercare di ridurre i costi ”vivi” legati alla gestione pubblicitaria online.

Infine è necessario stabilire il profitto conseguito. La valutazione del profitto deve essere effettuata a seguito di un dato periodo durante il quale si è avuto modo di capire e studiare la funzionalità dell’investimento realizzato sul tool di Google AdWords, ma anche di analizzare l’efficacia ottenuta nella campagna, effettuando i dovuti paragoni con i profitti ottenuti nei periodi precedenti all’investimento stesso. Talvolta il profitto atteso si trasforma, dati alla mano, in perdita. Ciò significa che la strategia che hai deciso di attuare non è quella adatta o che Google AdWords non è la risposta giusta al prodotto che stai tentando di vendere.

Per ridurre i costi, comunque, potrai decidere di pubblicizzare i tuoi annunci solamente in certe aree del pianeta. L’investimento a livello mondiale, infatti, è possibile solamente per determinate aziende, generalmente già note in tutto il mondo. Puoi studiare, dunque, la tua strategia pubblicitaria concentrandoti solamente nelle aree in cui il tuo prodotto risulta essere maggiormente di tendenza. In questo caso, puoi fare affidamento su Google Trends, in modo tale da evitare di portare avanti ricerche in ogni singola regione.

Come detto, l’investimento in una campagna pubblicitaria online, come quella proposta da Google AdWords, comporta dei rischi che non devono essere sottovalutati. Il mercato virtuale, nel quale i consumatori sono rappresentati dai naviganti e dagli utenti, non guarda in faccia a nessuno, proprio come avviene per il mercato ”fisico”. Il consumatore è libero di accettare o meno l’offerta che proponi mediante una campagna pubblicitaria impostata sugli annunci online. Se le vendite non aumentano tu non puoi fare altro che decidere di insistere, modificando la tua strategia e investendo ulteriori soldi oppure puoi decidere di abbandonare questa metodologia, perdendo definitivamente il denaro investito.

È chiaro che il primo tool di Google descritto in questa guida, ossia Google Trends, non è altro che la prima parte relativa ad una più ampia fase che termina con la tentata vendita del prodotto. È sicuramente uno strumento molto valido, che può essere utilizzato non solo dalle aziende che offrono i loro prodotti e servizi, ma anche da blogger ed esperti del SEO, per far sì che il loro prodotto, che può essere un ebook o una visita del sito, si realizzi.

Consente inoltre di studiare e analizzare ciò che i consumatori ricercano, e giungere alla conoscenza di questo rappresenta un primo passo fondamentale verso il tuo obiettivo. Se hai difficoltà nel tradurre in numeri e in dati questi grafici e queste statistiche, è bene che tu faccia riferimento a qualcuno di più esperto: in questo modo eviterai di commettere l’errore proprio nel momento cruciale di partenza.

Una volta effettuato il primo passo, però, viene la fase più complicata: la realizzazione dei profitti mediante la vendita dei prodotti offerti. È normale che solamente chi dispone di un’azienda o di un determinato profitto consolidato mensilmente possa avventurarsi oltre questa linea di delimitazione.

Da qua in poi, infatti, niente è più certo, e le risposte agli investimenti che si effettueranno potranno essere date solamente dal mercato stesso. L’unico consiglio utile e ripetuto è quello di arrivare ben attrezzati nel mondo del web marketing, ossia con una strategia ben studiata e analizzata, con un professionista che si occupi della campagna pubblicitaria online e con un budget abbastanza importante in modo tale da possedere sempre un paracadute di riserva. Google AdWords, in questo ambito, può risultare molto utile e consente di limitare i costi, nonostante si porti avanti un’ottima campagna pubblicitaria. Tutto questo però non sempre si traduce in un profitto certo: questo, infatti, dipende solamente dall’apprezzamento che i consumatori-naviganti esprimono sul tuo prodotto.

A prescindere dal profitto, comunque, Google Adwords garantisce un netto miglioramento della CTR, ossia della percentuale di clic, rispetto a qualsiasi altra campagna pubblicitaria intrapresa online. Questo strumento permette di incrementare il numero di ”clic” effettuati nel tuo sito fino al doppio o persino al triplo, a seconda dei casi, rispetto al periodo precedente all’adesione al programma.

Per sfruttare al massimo le potenzialità dello strumento, Google offre quindi una guida che ti aiuta a muovere i passi all’interno del programma online, ma anche nella comprensione dei dati statistici presenti e di quelli che otterrai personalmente. Puoi inoltre confrontare i tuoi risultati con le strategie, e i dati relativi ad esse, dei tuoi diretti concorrenti sul mercato, in modo tale da modificare in corso d’opera la tua strategia pubblicitaria per ottimizzarla costantemente.

Tutte le linee guida relative all’adozione di una strategia pubblicitaria mediante lo strumento di Google sono visibili a questo link https://support.google.com/adwords/?hl=it#topic=3119071. Questa guida ti permette di sciogliere ogni ulteriore dubbio, relativo al funzionamento, ai costi e ai risultati ottenibili mediante l’utilizzo di questo tool.

Ad ogni modo sfruttare le potenzialità, soprattutto in maniera congiunta, di questi due strumenti Google può garantirti un incremento di visibilità a livello nazionale e persino internazionale, sperando anche che questo si traduca in aumento del livello dei profitti.

6. E se l’ebook lo scrivessero altri autori?!

Abbiamo già analizzato nel corso di questa guida le fasi relative alla creazione di un ebook autoprodotto. Esiste però un metodo alternativo rispetto a quanto già descritto, che prevede la stesura di un ebook che avviene per mano di altri. Nello specifico un sito web, ossia “Melascrivi“, permette agli editori di realizzare un ebook sfruttando il lavoro di articolisti più o meno esperti. Vediamo nel dettaglio di cosa stiamo parlando.

Melascrivi è un marketplace editoriale, ossia una sorta di piattaforma che consente a editori e autori o articolisti di incontrarsi. Immaginiamo di trovarci in una sorta di mini-mercato editoriale, nel quale gli editori propongono un titolo di un articolo, esponendo nel dettaglio le loro esigenze e le linee guida che l’autore dovrà rispettare.

Gli autori, invece, dovranno prenotare gli articoli richiesti dagli editori, elaborarli entro una determinata scadenza, generalmente, ma non sempre, fissata in 48 ore, e aspettare l’eventuale correzione o pagamento, sempre stabilito prima di iniziare i lavori.

Se il guadagno totale ottenuto dall’autore supera i 25,00 euro, il lunedì successivo questi soldi saranno corrisposti mediante un metodo di pagamento deciso dallo stesso autore. Il sito è implementato su una metodologia rapida e ormai consolidata, che garantisce sicurezza agli editorie rappresenta una fonte di guadagno per gli autori.

Melascrivi, dunque, si pone come una figura intermediaria tra autore ed editore: l’autore risulta essere assunto dal sito in qualità di imprenditore autonomo e sarà pagato dallo stesso sito per i servizi che settimanalmente rende; la sua attività viene assimilata a quella di un freelancer. L’originalità dei testi è alla base del regolamento di Melascrivi.

Infatti ogni testo che risulta essere copiato, anche solo in piccola parte, da altri siti o elaborati, comporta l’applicazione di una grave penalizzazione per l’autore che lo ha redatto. Tale penalizzazione prevede persino il blocco dell’account dell’autore colpevole dell’azione per un periodo di sette giorni, oltreché una riduzione del livello fino al momento maturato. Così Melascrivi cerca di disincentivare la volontà dell’autore di rifarsi ad altre fonti in maniera troppo ”fedele”: il risultato che ne scaturisce da questa politica e che gli editori avranno solamente testi, articoli e persino ebook originali al 100%!

Ogni autore rientra in un certo livello di scrittura, compreso tra una e quattro stelle, assegnato in base al numero di articoli accettati dagli editori e al suo stile di scrittura. Maggiore è il livello e maggiore sarà anche il compenso corrisposto per ogni parola scritta. Ad esempio, un autore che ha ottenuto la terza stella può elaborare articoli che abbiano un livello di ‘’difficoltà’’ pari a una, due e tre stelle, ma non un articolo a cui l’editore ha associato un valore di quattro stelle.

Un autore di primo livello guadagna 0,008 euro per ogni parola scritta; un autore che possiede due stelle, invece, può ottenere un compenso di 0,010 euro per parola; un autore di terzo livello guadagna 0,012 euro per ogni parola scritta; infine un autore che ha raggiunto il massimo livello, ossia la quarta stella, ottiene un guadagno di 0,015 euro per parola scritta all’interno dell’articolo.

Naturalmente il guadagno dipende dal numero di stelle assegnate all’articolo e non da quelle possedute dall’autore; quindi anche se un autore ha conseguito la quarta stella, nell’elaborazione di un articolo che possiede una sola stella guadagnerà 0,008 euro per ogni parola scritta.

È da tenere in considerazione che nel sito sono elencate una lunga serie di ”stop-words” che non rientrano nel conteggio delle parole. Questo dettaglio implica un grande vantaggio, apparentemente celato, per l’editore: infatti, il numero di parole effettivo che compongono l’articolo realizzato dall’autore è in realtà molto più alto del numero di parole che invece risultano sul sito Melascrivi.

Dunque l’editore, che deve corrispondere un compenso per ogni parola scritta dall’autore, in realtà paga molto meno di quanto effettivamente dovrebbe. Il vantaggio è direttamente proporzionale al numero di parole che l’editore richiede all’autore all’interno delle linee guida. Dunque un editore che decide di scrivere un ebook sfruttando il lavoro degli articolisti di Melascrivi potrebbe ottenere un elaborato composto da un numero di parole che risultano essere doppie rispetto al numero di parole sul quale è basato il pagamento.

Ogni articolo potrà essere prenotato da un unico autore, ossia il più veloce ad accettare l’incarico e a prenotarlo. Tale autore potrà disporre dell’articolo fino all’esaurimento del tempo concesso. Una volta terminato se l’autore non è riuscito a completare il lavoro, l’articolo tornerà tra quelli disponibili e sarà prenotabile da un altro autore.

L’articolo possiede inoltre un numero minimo di parole ed un tetto massimo, che vengono decisi dall’editore e che non sono modificabili. Se l’autore scrive troppe poche parole l’articolo non potrà essere inviato all’editore per sottoporlo alla correzione, viceversa, se il numero esula il limite massimo, le parole in eccesso non saranno prese in considerazione nello stabilire l’ammontare del compenso.

Melascrivi, inoltre, consente di elaborare ulteriori articoli al prezzo per parola di 0,012 euro. Questi articoli rientrano nella cosiddetta categoria ”premium” e non hanno a che fare con il livello raggiunto dall’autore. Infatti, in questo caso spetta all’editore selezionare, tra tutti gli iscritti, solamente una parte di autori, che hanno dunque la possibilità di elaborare questi speciali articoli.

Questi articoli premium rappresentano un vantaggio per gli autori selezionati. Infatti essi hanno, in questo caso, una concorrenza sicuramente inferiore rispetto a quella che si ha nelle fasi di prenotazione di tutti gli altri tipi di articoli. Anche le scadenze si differenziano rispetto agli articoli standard, in quanto la categoria premium lega i suoi elaborati ad una scadenza generalmente più lontana nel tempo, e comunque con giorni e orari già fissati al momento della prenotazione da parte dell’autore.

La scadenza può protrarsi per tre giorni, una settimana oppure l’editore può decidere di associarla all’accadimento di un determinato evento, come l’omelia papale, la gara di Formula 1, ecc., ma solamente nel caso in cui l’articolo richiesto deve trattare proprio di quello stesso fatto. Il rovescio della medaglia per gli autori risiede nelle penalizzazioni. In questo caso, infatti, i rifiuti costeranno ad essi un decurtamento pari ad un euro.

Esistono anche ulteriori penalizzazioni relative sia agli autori che agli editori. L’editore potrà rifiutare l’elaborato presentato dall’autore. In questo caso quest’ultimo sarà penalizzato e dal saldo saranno decurtati 50 centesimi. Lo stesso ammontare verrà sottratto nel caso in cui l’autore non concluda l’articolo entro il tempo prestabilito.

Dunque per un autore, che ha poche conoscenze sulla materia sulla quale l’articolo è incentrato o che non possiede tempo libero a disposizione, è conveniente non prenotare l’articolo, anche se ben retribuito, pur di evitare tali penalizzazioni. Se vi sono, invece, refusi da effettuare, l’autore subirà una penalizzazione pari a 15 centesimi per ogni correzione effettuata dall’editore, solamente, però, a partire dalla terza correzione richiesta. Esistono ulteriori penalità inflitte all’autore nei casi in cui il testo sia stato copiato da altri siti o nel caso in cui crei più di un account tutti riferiti a sé stesso.

L’editore, d’altro canto, ha un tempo massimo di 72 ore per effettuare la correzione dell’articolo, e quindi decidere se accettare l’elaborato presentato, oppure correggerlo e dare all’autore ulteriori 15 ore per completarlo e per apportare le modifiche richieste od ancora per rifiutarlo.

Non è richiesto alcun titolo scolastico o professionale all’autore che intende iscriversi in questo sito, né tanto meno vi è obbligatorietà di iscrizione all’Albo professionale dei giornalisti. Dunque l’autore di Melascrivi è uno scrittore che agisce solamente per passione, capacità e un po’ di tempo libero.

L’iscrizione per autori ed editori prevede solamente l’invio di un documento d’identità e del proprio codice fiscale, in modo tale che il sito (e solo lui) possa confermare l’identità di ciascun iscritto. Proprio grazie a questo sistema è presente all’interno di Melascrivi una sorta di auto-selezione tra autori.

Questo significa che un soggetto che decide di iscriversi solamente per tentare un guadagno extra, ma che non possiede le dovute capacità, non avrà vita lunga su Melascrivi. Viceversa, gli autori che ‘’sopravvivono’’ sono in possesso delle giuste caratteristiche che gli editori cercano, e, man mano che il tempo passa, essi acquisiranno anche una certa dose di esperienza che consentirà loro di elaborare testi di livello e qualità sempre superiore.

Melascrivi nasce nel 2012 e da allora ha coinvolto decine di migliaia di autori e migliaia di editori. Ogni editore non conosce l’identità di chi sta elaborando l’articolo richiesto. Questo dettaglio attribuisce all’autore l’appellativo di ghostwriter. Naturalmente l’autore rinuncia a tutti i diritti d’autore legati all’articolo da lui scritto, che viene trasmesso all’editore, che è libero di firmarlo, modificarlo, pubblicarlo e distribuirlo, avendo pieni diritti su tale elaborato.

Generalmente l’autore non conosce il sito di destinazione dell’articolo su cui lavoro e, in ogni caso, non può mai rivendicare che un determinato testo sia stato frutto del suo lavoro. L’editore, sotto l’aspetto dei diritti, ha piena protezione, sia da parte del sito che della legge in materia, in quanto ogni autore, nel momento in cui si iscrive su Melascrivi, come detto, rinuncia a qualsiasi diritto posseduto sugli articoli.

Delineato il regolamento generale del sito Melascrivi è utile soffermarsi sull’utilità che può possedere questo sito per un editore di ebook. Quest’ultimo infatti può decidere di creare una bozza o un ebook definitivo chiedendo agli autori iscritti su Melascrivi di scriverlo per lui! I risultati possono essere più o meno soddisfacenti e, in ogni caso, l’editore è libero di modificare l’elaborato e farlo più suo, tentando di imprimere un suo stile, oppure può, comunque, decidere di rifiutare il lavoro proposto dall’autore e riproporre la richiesta ad altri autori, sempre su Melascrivi.

L’editore è libero di scegliere se commissionare per intero la stesura del suo ebook, stabilendo un numero di parole abbastanza ampio, oppure suddividerlo in più articoli che potranno essere prenotati da autori differenti. In quest’ultimo caso però si ha il rischio di ottenere un ebook scritto in stili completamente diversi uno dall’altro. Per questo, da parte dell’editore, è sempre utile e necessario rivedere e modificare il lavoro presentato. Inoltre l’editore potrà chiedere all’autore di rispettare le regole stabilite dalla linea SEO, sia per i titoli che per la struttura del testo, ma anche per l’introduzione e le immagini. Proprio queste ultime sono elementi particolari per il sito Melascrivi.

Infatti è possibile richiedere l’utilizzo di immagini che abbiano determinate dimensioni o fissare i formati minimi che l’autore deve rispettare nel loro inserimento. Le immagini potranno essere selezionate tra quelle proposte dal sito stesso o potranno essere linkate da altre pagine web. Come detto, dunque, anche le immagini possono essere sottoposte alle ”rigorose” regole SEO, in modo tale da rispondere in maniera positiva alle indicizzazioni dei motori di ricerca.

In realtà nessun altro editore, anche se magari è abituato a usufruire e sfruttare proprio questo metodo di lavoro, consiglia (pubblicamente e ufficialmente) di affidare la stesura dell’ebook ad altri autori, e, specialmente, a quelli presenti nel sito Melascrivi.

Questo però può rappresentare un valore aggiunto molto importante per la realizzazione dell’ebook per vari motivi. Innanzitutto gli autori di Melascrivi, una volta raggiunto il livello corrispondente all’ottenimento della seconda stella, dovranno scegliere al massimo otto categorie di argomenti su un elenco composto da ben quarantaquattro temi. Una volta effettuata la scelta tali categorie non potranno più essere modificate. Questo significa che ogni autore effettua la scelta sulla base delle conoscenze che possiede: dunque essi possono considerarsi maggiormente preparati sugli argomenti scelti rispetto a quelli scartati.

Anche l’editore assegnerà all’articolo, o per meglio dire all’ebook per cui intende chiedere la stesura, una determinata categoria tra le stesse quarantaquattro presenti nell’elenco sopra citato. Così facendo escluderà tutti gli autori che si considerano meno esperti in quel determinato tema. L’editore potrà inoltre stabilire il livello che ricerca negli editori.

Se decide di affidare la scrittura dell’ebook solamente agli autori considerati ”migliori” dal sito, per numero di articoli scritti e per quello di articoli accettati, allora assegnerà all’incarico un valore pari a quattro stelle, anche se costerà leggermente di più rispetto agli altri. Così facendo l’editore si assicura che il suo ebook sia elaborato da un autore esperto nella materia scelta e che viene considerato ottimo anche dagli altri editori.

Un ulteriore vantaggio per l’editore è rappresentato dalle linee guida. In esse, infatti, egli potrà chiedere tutto ciò di cui necessita. Innanzitutto l’editore deve descrivere il suo obiettivo, il tema da trattare e la quantità di parole a cui l’autore deve attenersi. Può anche indicare lo stile che vuole si utilizzi e si rispetti, come l’intenzione di suddividere l’intero ebook in capitoli, paragrafi e sotto-paragrafi, con l’utilizzo, in ciascuna di essi, di titoli e sotto-titoli, oppure può chiedere l’utilizzo di periodi più o meno brevi.

In questo modo si identifica in maniera più precisa cosa l’editore si aspetta che venga realizzato. Sempre all’interno delle linee guida l’editore può inoltre precisare quali debbano essere gli argomenti da trattare in ogni singolo paragrafo o capitolo, oppure lo stile che l’autore dovrà impegnarsi ad adottare e ad imprimere al testo (come dare del tu al lettore, parlare in terza persona od ancora utilizzare uno stile accattivante, ecc.).

L’editore, volendo, può riportare anche dei link, utili a far capire all’autore da dove vuole che vengano prese le informazioni necessarie alla stesura dell’elaborato. In questo modo si evita che l’autore vada aldilà del tema che si intende trattare, facendo in modo che rimanga ancorato a informazioni che si considerano necessarie per la creazione dell’ebook.

Come per tutti gli altri editori del sito Melascrivi, anche il soggetto intenzionato a scrivere e pubblicare l’ebook può richiedere all’autore di apportare alcune modifiche, una volta che lo stesso ha inviato il lavoro realizzato. In questo caso, l’editore deve elencare e riportare letteralmente le frasi che intende modificare, chiedendo all’autore di riscriverle o redigendo l’intera dicitura che vuole che si riporti all’interno del testo.

Le correzioni possono essere apportate più volte. A seguito della prima variazione richiesta dall’editore, infatti, l’autore avrà a disposizione ulteriori 15 ore per completare quanto richiesto. Se l’editore a seguito della seconda bozza presentata non sarà sufficientemente soddisfatto potrà richiederne ulteriori correzioni fino all’accettazione finale dell’elaborato che l’autore presenterà.

In questo modo, sostenendo una cifra comunque modica visti i prezzi per parola da corrispondere agli autori, vi ritroverete con un ebook già scritto da persone esperte in materia, che presenta tutte le peculiarità di cui necessitavi, avendole indicate nelle linee guida, e che presenta molte più parole effettive rispetto a quelle pagate, grazie alla presenza di un lungo elenco di stop-words.

Per gli editori non resta che godersi i frutti di un lavoro che ha immaginato, strutturato e schematizzato dal punto di vista grammaticale e tematico, e che in pochi giorni, per non dire in 48 ore, ha visto realizzato. Con pochi sforzi, dunque, può decidere di affidare ai tools di Google, come Google AdWords, il compito di provvedere a pubblicizzare il lavoro terminato. In questo modo l’ebook può essere esposto nella vetrina online più importante e bisognerà solamente aspettare che i clic si trasformino piano piano in ricavi e profitti.

7. Facebook Ads: un ulteriore strumento pubblicitario dai grandi vantaggi

Così come Google, anche Facebook ha messo a disposizione degli utenti alcuni servizi pubblicitari a pagamento. Ma facciamo un passo per volta e torniamo indietro nel tempo. Inizialmente, infatti, Facebook era un paradiso sociale non solo per i semplici soggetti iscritti, ma anche per le aziende. Esse potevano liberamente pubblicizzare i loro prodotti o i servizi che offrivano, senza l’utilizzo di grandi mezzi informatici, e portare a conoscenza il loro marchio in tutto il mondo.

Da allora però numerosi studi sul web marketing hanno evidenziato e messo in risalto le infinite potenzialità di Facebook per gli inserzionisti. Il fondatore di Facebook, Mark Zuckerberg, ha naturalmente notato le evoluzioni che si sono avute sul social network di sua proprietà e, giustamente, ha intravisto in questa situazione un’ottima occasione per monetizzare. Oggi, gli spazi che Facebook riserva agli inserzionisti sono molto ridotti e tutti risultano essere a pagamento. Maggiore è l’investimento e la ”tassa pagata” al proprietario di Facebook, migliore sarà la vetrina.

Queste vetrine prendono il nome di Facebook Ads e altro non sono che degli strumenti, o tools, di pubblicità a pagamento, che Zuckerberg ha messo a disposizione di aziende, e inserzionisti in generale, ma anche di editori e altri soggetti, per promuovere i loro prodotti, proporre le loro offerte e pubblicizzare persino gli eventi.

Se intendi approfittare anche tu di questa grande occasione che ti offre il social network ”blu”, allora non dovrai fare altro che seguire alcuni consigli. Innanzitutto è importante sapere che i futuri ricavi che otterrai grazie a Facebook sono condizionati sin dalla fase di profilazione. Durante la prima compilazione dei dati ”social” relativi alla tua persona e alla tua eventuale azienda, infatti, devi anche indicare e selezionare tutte le persone che ritieni che siano potenziali clienti per il prodotto che intendi offrire e proporre.

È dunque importante costruire un messaggio che consenta di attrarre queste persone fino a convincerle ad acquistare il prodotto che offri. Naturalmente questo discorso può essere portato avanti solamente per coloro i quali sono effettivamente interessati alla tua offerta. Facebook, però, ti viene incontro e ti permette di superare il problema, in quanto consente di osservare le pagine preferite da ogni singola persona e, di conseguenza, scoprire ciò che per loro risulta essere importante. Questo è un grande vantaggio e devi essere in grado di sfruttarlo al massimo. Se devi vendere un ebook, dunque, selezionerai le persone che seguono magari pagine relative a biblioteche, a scrittori ed intellettuali, oppure persone interessate al medesimo tema di cui il tuo ebook tratta.

Dunque la strategia pubblicitaria offerta dalle Facebook Ads si concentra sui like delle singole persone. Ma come compaiono effettivamente le tue inserzioni una volta che decidi di aderire a questa campagna pubblicitaria? Sul computer esistono due tipi di annunci. Il primo, che prende il nome di ”inserzione” appare nella parte destra dello schermo, al di sotto dell’indicazione di tutti i compleanni festeggiati dagli amici degli utenti. Il secondo tipo di annuncio, invece, denominato ”notizia sponsorizzata” appare nel news feed delle singole persone, ossia tra i link pubblicati da ciascun amico dell’utente.

Già da queste premesse puoi intendere che l’efficacia di questa strategia non è sempre scontata. Come per ogni altro tipo di investimento, infatti, anche le Facebook Ads richiedono lo studio del mercato di riferimento, le analisi dei potenziali clienti e le previsioni dei futuri profitti, oltreché l’implementazione di una corretta strategia che si completa con l’attuazione della campagna pubblicitaria online. Gli studi possono richiedere anche molto tempo, in quanto si tratta di indagare i singoli interessi di ciascuna persona iscritta sul social network, che può essere associata al tuo prodotto.

Non bisogna evitare di compiere questa fase, che è sicuramente la più importante di tutta la campagna pubblicitaria. Infatti è proprio in questo momento, anche prima di compilare la profilazione, che devi capire se realmente vale la pena per te offrire il prodotto mediante l’utilizzo di Facebook Ads, se i ricavi futuri supereranno i costi e se i potenziali interessati sono realmente disposti a spendere una volta effettuata loro l’offerta. Una volta sciolti i dubbi e solo dopo aver delineato una precisa e completa strategia sei pronto per entrare nello specifico e scoprire quali sono tutti i potenziali benefici che comportano le Facebook Ads.

Il primo vantaggio è veramente significativo. Le Facebook Ads, infatti, consentono di intercettare la cosiddetta ”domanda latente”. Questa prerogativa è una delle fasi più importanti e significative anche per il mercato fisico. Riuscire a individuare tutti i soggetti che stanno cercando proprio quello che stai offrendo è un beneficio unico, anche se essi non conoscono chi sei e cosa offri.

Sta a te riuscire a coinvolgerli, approfittando proprio delle possibilità che le Facebook Ads ti propongono. Riuscendo ad accaparrarti tutti i soggetti che ancora non sono stati soddisfatti dei loro bisogni sarebbe un grande passo, ma è quasi impossibile. Tra di essi, infatti, ci sono alcune persone più inclini a spendere in ciò che offri, qualunque sia il tuo prodotto, e altre persone che lo sono meno. Il segreto risiede proprio nell’abilità del venditore di individuare e selezionare solo le persone realmente disposte a spendere, escludendo le altre. Le Facebook Ads ti aiuteranno a svolgere in maniera accurata anche questa delicata fase.

Il secondo vantaggio, invece, è rappresentato dalla maggiore facilità che le Facebook Ads comportano nell’instaurare rapporti coi potenziali clienti, coltivare costantemente le relazioni con essi e, infine, tenerli sempre aggiornati su ciò che offri. In questo caso di parla di ”lead nurturing” e di ”lead management”. Il rapporto diretto coi clienti è forse uno delle caratteristiche migliori che comporta l’utilizzo delle Facebook Ads.

Infatti con gli altri strumenti pubblicitari, compreso Google AdWords, non sai mai chi si trova dall’altra parte dello schermo. Facebook, invece, non solo ti consente di visualizzare le foto delle persone con cui ti relazioni, ma permette anche di scovare e analizzare i suoi interessi. È importante quindi cercare maggiori vantaggi nelle persone i cui interessi si avvicinano maggiormente al prodotto offerto e tralasciare, almeno in parte, le altre. L’esclusione definitiva delle persone considerate ”più lontane” dalla tua offerta non è comunque positiva, in quanto si rischia di tagliare fuori potenziali clienti non dichiarati, ossia che non mostrano tutti i loro interessi sul social network, ma che in realtà potrebbero rientrare tra i clienti.

Il terzo beneficio corrisponde ad un vantaggio, che abbiamo visto realizzabile anche con l’attuazione di una campagna pubblicitaria effettuata con il tool Google AdWords: il brand awareness, ossia la pubblicizzazione del tuo marchio o della tua persona. Anche in questo caso la differenza con lo strumento proposto da Google sta nel possedere il beneficio di un contatto diretto col cliente, che potrà condividere più facilmente i suoi interessi, tra i quali, magari, rientri anche tu.

Un altro vantaggio è rappresentato dall’incremento del cosiddetto ”traffico qualificato”. Con questo termine si intende l’aumento dei clic che viene effettuato da persone realmente interessate al tuo prodotto o al tuo ebook, escludendo dal collettivo tutti i naviganti capitati per caso nella tua pagina o nel tuo annuncio. Si tratta quasi di un auto-selezione effettuata dagli iscritti al social network. Una volta messo in vetrina il prodotto, i soggetti potranno soffermarsi ad osservarlo o andare oltre. Attraverso il monitoraggio dei dati ottenuti dalle Facebook Ads potrai concentrarti solamente sulle persone realmente interessate, evitando di spendere energie (e soldi) inutilmente.

Creare post è un metodo molto utilizzato dai venditori per cercare di coinvolgere un numero sempre più alto di potenziali clienti. Mediante l’utilizzo di questi post, inoltre, potrai catturare l’attenzione delle persone in maniera anche celata e non diretta, cercando di suscitare in loro reazioni emotive, ma con messaggi che fanno comunque intendere quale sia il tuo intento.

Ulteriori vantaggi potranno essere ottenuti una volta che sei riuscito a portare avanti la campagna pubblicitaria in maniera soddisfacente. Questi benefici, però, dipendono dalle tue capacità, dalla tua volontà e dalla tua costanza. Infatti è proprio questo il momento in cui devi mostrare di essere ostinato e capace a realizzare un database che comprenda i clienti acquisiti mediante l’utilizzo di Facebook Ads, ma anche tutte le altre persone che consideri potenziali clienti, anche grazie alle ricerche effettuate sui loro interessi.

Se non sei particolarmente esperto con le tecniche statistico-informatiche allora potrai delegare un esperto ad elaborare questo progetto. Una volta realizzato il database questo risulterà essere molto utile, in quanto, a tutte le persone inserite, dovrà essere presentato un contact form.

Le Facebook Ads, infine, ti consentono di creare un funnel di vendita. Questo concetto rientra all’interno della strategia pubblicitaria e prevede il coinvolgimento di un soggetto attraverso varie fasi. Il primo momento strategico prevede l’intercettamento di un potenziale cliente. Tale fase può avvenire con l’ausilio di post, con il monitoraggio dei like e con quello dei clic, ma anche tramite un contatto diretto, a seguito di approfondite ricerche.

Il potenziale cliente in questo caso viene definito prospect. La seconda fase, invece, consiste nella creazione di una connessione proprio con il prospect. Una volta stabilito il contatto giunge il momento di ”generare una conversione”: siamo all’interno della terza fase. Con questa frase si vuole fare intendere che è arrivato il momento di agire e bisogna fare in modo che il prospect richieda un preventivo del prodotto offerto, oppure che decida di iscriversi alla newsletter o che diventi completamente cliente procedendo all’acquisto del bene venduto o del servizio offerto.

Il funnel di vendita però non termina qui. Il nostro nuovo cliente, infatti, dovrà subire una fidelizzazione, deve cioè credere nei nostri prodotti e in tutto ciò che proponiamo. In questo modo egli diverrà il testimonial del nostro prodotto. Una volta terminata anche la fase della fidelizzazione possiamo concludere il funnel di vendita con la divulgazione della qualità del nostro prodotto, che deve vedere protagonista il nostro testimonial in prima persona.

Lo svantaggio, invece, è sempre lo stesso: il rischio di perdere definitivamente i soldi investiti. Sei tu che devi decidere, quindi, se rischiare o meno questa particolare strategia pubblicitaria improntata sul social network più utilizzato nel mondo. Come detto, i vantaggi sono molteplici ma comportano sempre una percentuale di rischio. D’altro canto, la pubblicità online consente di sfruttare, a parità di costi, potenzialità che altri metodi non possiedono.

8. Conclusione

Grazie a questa guida, dunque, ora hai tutti gli strumenti necessari per decidere di intraprendere la stesura del tuo ebook. Per farlo devi sempre tenere a mente tutti i consigli e le tecniche che sono stati illustrati nei capitoli precedenti. Hai capito che scrivere un ebook non è una cosa semplice, in quanto richiede studi e analisi del mercato, ”ricerche sulle ricerche”, investimenti e, soprattutto, costanza.

La prima cosa da fare è sempre quella di preparare una strategia ben precisa: in questo modo non rischierai mai di trovarti impreparato alle differenti situazioni che potranno presentarsi davanti. Puoi decidere di elaborare questa strategia affidandoti a degli esperti o a dei consulenti del web marketing, che saranno in grado di instradarti in questo affascinante ma complicato mondo virtuale, all’interno del quale devi riuscire a raggiungere tutti gli obiettivi prefissati nella strategia stessa. In questa fase è importante decidere cosa vendere. Se scegli come prodotto un ebook devi studiare i temi e gli argomenti che le persone ritengono maggiormente interessanti, devi studiare una strategia che consente di localizzare la vendita e devi scegliere anche la categoria di utenti a cui offrire il tuo prodotto.

Il secondo passo riguarda la creazione di un tuo sito internet. Esistono ormai molti strumenti per superare questa fase. Il web, infatti, ti propone tantissimi metodi, ma non tutti sono efficaci e vantaggiosi come Wix. Grazie a questo strumento, infatti, anche se non sei un esperto informatico puoi, seguendo semplicemente le indicazioni che ti vengono fornite, far nascere il tuo sito internet. È un passaggio fondamentale, in quanto il sito rappresenterà il tuo campo-base, la tua casa virtuale, all’interno del quale dovrai cercare di portare il maggior numero di ospiti possibili. Naturalmente la ciliegina sulla torta del tuo sito dovrà essere il prodotto che vuoi offrire, ossia l’ebook. Attirare la gente nel tuo sito non significa solo trattenerla con letture e articoli, ma anche portare le stesse persone ad acquistare quello che hai creato.

Una volta costruita e abbellita la tua ”abitazione” è dunque necessario portare il maggior numero di utenti possibili a cliccare nel tuo sito. Per farlo esistono tanti modi. Il primo metodo consigliato è quello di scrivere degli articoli che hanno come scopo quello di teletrasportare gli utenti nel tuo sito o nel tuo blog. L’articolo deve avere una struttura ben determinata, che magari segua la linea SEO, pur restando coinvolgente, e che, sul finale, presenti un qualcosa che consenta al navigante di interagire con te. Gli utenti possono essere invitati a compilare dei form, a richiedere ulteriori informazioni o ad accedere nella tua landing page. Sta a te decidere come ”invitare” le persone a ”casa” tua.

Se questo metodo non dovesse incrementare in maniera sensibile il numero delle vendite, esistono ulteriori strumenti, che richiedono degli investimenti, che risultano essere potenzialmente perfetti. Stiamo parlando di Google Trends e Google AdWords. Mentre il primo tool di Google è relativo in misura maggiore alla fase relativa alla stesura dell’ebook e alla ricerca di ciò che la gente vuole, il secondo è uno strumento pubblicitario che consente di far conoscere il tuo sito ovunque. La metodologia adatta al tuo scopo sarai tu a sceglierla, sempre delineando una strategia pubblicitaria ben precisa prima di passare all’azione. Google AdWords, oltre a inserire i tuoi annunci nei vari siti, pagine di ricerca e mail, ti aiuta anche a monitorare l’andamento del mercato mediante uno strumento di ricerca delle parole-chiave.

Se hai preparato tutto questo, ma ancora non sei riuscito a scrivere l’ebook, per mancanza di tempo o per altri motivi, allora potrai decidere di delegare questo passaggio ad altri autori. Melascrivi, infatti, consente di interagire con autori di alto livello in modo tale da lasciare ad essi il compito della stesura dell’ebook. In questo caso dovrai essere bravo a far capire cosa vuoi realmente, delineando delle linee guida che risultino essere più precise possibili. Tale delega, naturalmente, comporta un piccolo investimento, comunque facilmente tollerabile. Una volta elaborato dagli autori di Melascrivi l’ebook sarà completamente tuo, in quanto otterrai pieni diritti d’autore su di esso.

Esiste, infine, un ulteriore metodo pubblicitario, che consente di ottenere un contatto più diretto con i clienti e con i prospect. Facebook Ads, infatti, ti consente di inserire annunci pubblicitari e inserzioni studiando il profilo dei singoli clienti. Potrai infatti facilmente ricercare tra gli iscritti al social network quelli che possiedono interessi affini alla materia trattata nell’ebook, in modo tale da realizzare già una importante selezione. Devi essere poi abile a creare un funnel di vendita per ogni singolo prospect, in modo tale da trasformare i soggetti da semplici iscritti di Facebook a testimonial del tuo sito e divulgatore del tuo ebook.

Puoi ora decidere di intraprendere la strada che reputi migliore, creare il tuo ebook e conquistare il maggior numero di persone possibili. Grazie a questa guida hai tutti gli ingredienti necessari per ottenere un prodotto unico ed originale, che piace alle persone e che potrà in futuro aiutarti a raggiungere grandi traguardi.

Ti auguro quindi buon lavoro per la realizzazione del tuo ebook e una grande fortuna!

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