Non tutti i PDF sono uguali: ne esistono infatti di protetti che possono essere modificati o stampati solo da chi ne possiede la password di accesso, decisa dal creatore del file. Capita, però, che non si abbia la disponibilità di questo codice, che lo si sia dimenticato e che si abbia un bisogno urgente di effettuare una stampa del documento in questione.
Oggi stampare un pdf criptato o protetto da password è un’operazione abbastanza semplice, ed è sufficiente utilizzare un programma ad hoc per togliere protezione pdf nel giro di pochi secondi.

L’alternativa è rivolgersi a servizi web dove caricare direttamente il documento e scaricarlo successivamente senza protezioni, in modo da poter essere usato a proprio piacimento.
Il consiglio è quello di seguire la seconda strada e affidarsi così a un servizio online, perché si tratta di funzionalità che vengono aggiornate costantemente, anche quando la tecnologia dietro alla creazione di un file pdf.

Tra i tanti siti che permettono di togliere protezione pdf c’è CrackMyPDF, che è veramente molto semplice da usare: basta cliccare sul pulsante “Sfoglia” e, da qui, selezionare sul proprio PC il documento di cui si vuole rimuovere la protezione.

A questo punto, dopo aver acconsentito ai termini e alle condizioni del servizio (bisogna tenere a mente che sbloccare un PDF che non era stato destinato a noi potrebbe essere illegale) si fa click su “Unlock” per avere, nel giro di un attimo, il file PDF pronto per essere letto e stampato senza problemi, salvandolo dalla pagina in cui si viene portati da CrackMyPDF.

Da qui in poi la strada è spianata: è sufficiente aprire con il programma che si usa di solito il file PDF (ad esempio Adobe Reader, oppure Anteprima su MacOS) e stamparlo come se si trattasse di un normale documento.

Più complicata la situazione con quei PDF che hanno bisogno di una password anche solo per essere visualizzati: in quel caso l’unica alternativa è fare ricorso a programmi che usano il metodo “brute force” per provare tutte le combinazioni possibili e tentare, con tempi non di rado piuttosto lunghi, di “indovinare” la password in questione.