Sai come funziona la ricetta elettronica

1 Marzo 2016: La ricetta medica diventa elettronica.È tempo di novità in campo di prescrizioni mediche. Dal primo marzo 2016, infatti, la ricetta medica diventa dematerializzata, ossia elettronica. Il progetto parte da lontano, dall’art. 50 della legge 326/2003, con lo scopo di rendere le prescrizioni più appropriate e trasparenti, monitorare la spesa pubblica e migliorare i sistemi di farmacovigilanza e sorveglianza epidemiologica. Ma come funziona la ricetta elettronica?

come funziona la ricetta elettronica

Le vecchie ricette rosse sono state sostituite dai Numeri di Ricetta Elettronica, NRE, già distribuiti ai medici. La prescrizione avviene, quindi, on line tramite un sistema telematico in cui il medico associa ad ogni ricetta un NRE, corredando la compilazione con il codice fiscale del paziente e il farmaco o la prestazione medica da prescrivere.
Ed ecco come funziona la ricetta elettronica nel sistema telematico: tramite il codice fiscale, il sistema risale alle esenzioni a cui il paziente ha diritto e genera la prescrizione in automatico. Una volta terminata l’operazione la ricetta virtuale viene salvata nel sistema. Il paziente, quindi, può recarsi in una qualunque farmacia italiana per il ritiro e l’acquisto del farmaco.
Come funziona la ricetta elettronica in farmacia? Il farmacista risale alla prescrizione accedendo al sistema, inserendo il codice fiscale del paziente e l’NRE e termina l’operazione aggiungendo nel sistema il codice relativo alla confezione di farmaco erogata.

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Per il momento però ci sarà un periodo di transizione in cui ci si affiderà ancora al cartaceo. Infatti, il medico rilascerà, al paziente, una copia cartacea della prescrizione, la quale avrà lo scopo di prevenire eventuali problemi con il sistema telematico durante l’erogazione del farmaco o la prenotazione della prestazione medica.

ricetta elettronica
Alcune categorie di farmaci, però, non sono prescrivibili con la ricetta elettronica. Rimane, quindi, in uso la ricetta rossa per gli oppiacei, l’ossigeno, i farmaci somministrati nelle Asl, i dispositivi per diabetici e le terapie per i nefropatici.
I vantaggi che si prospettano sono diversi, primo su tutti, la validità della ricetta su tutto il territorio nazionale. La progressiva eliminazione del supporto cartaceo permetterà un risparmio economico da non sottovalutare. Infine si spera che la tecnologia possa porre fine alle prescrizioni contraffatte e le prestazioni fasulle che grazie ai limiti del mezzo cartaceo hanno avuto vita facile alle spalle del contribuente.